«È come quando si trova il grande amore e si rischia di rimanere senza parole». A poco più di ventiquattr’ore dalla vittoria del Palio di Legnano, il capitano di Sant’Erasmo Pietro Potestio fatica ancora a trovare le parole per descrivere le emozioni vissute domenica 31 maggio allo Stadio Mari.
Palio di Legnano: una vittoria costruita in un anno di lavoro
Emozioni che hanno accompagnato la tradizionale conferenza stampa del giorno dopo nella Sala degli stemmi di Palazzo Malinverni, dove la contrada biancoazzurra ha celebrato il ritorno al successo dopo 12 anni di attesa.
Potestio ha proseguito:
«Sono ancora in una fase di confusione perché quello che abbiamo vissuto è qualcosa di irripetibile. Dietro una corsa perfetta ci sono mesi e mesi di sacrifici, nottate, discussioni, sogni e speranze. Poi arrivano un minuto e mezzo di gara e una vittoria così. Un grazie speciale va al fantino Valter Pusceddu perché serve sempre un pizzico di fortuna, ma quando ci sono determinazione, orgoglio e impegno vengono fuori corse come quella di domenica. Questa è la vittoria di tutti».
Le promesse di capitan Potestio e il retroscena su Bighino
Il capitano ha anche ricordato con il sorriso le promesse fatte alla vigilia:
«Avevo detto che in caso di vittoria avrei offerto una settimana di festa a mie spese e la promessa verrà mantenuta. Al quinto giro ho anche detto che avrei fatto tagliare a zero i capelli del gran priore…».
Il ricordo di Andrea Mari
E ha infine svelato un retroscena, legato alla caduta di Pusceddu durante la prima batteria del Palio 2025: «Appena Bighino è arrivato in contrada dopo essere stato dimesso dall’ospedale, tutto fasciato, gli ho detto che non doveva preoccuparsi perché lui sarebbe stato il nostro fantino anche nel 2026».
Pusceddu ha dedicato la sua quarta vittoria legnanese all’amico Andrea Mari, morto in un incidente stradale il 17 maggio 2021, fantino che a Legnano ha difeso i colori di San Domenico, Sant’Ambrogio e San Martino (contrada che portò alla vittoria nel 2016) e che nel 2021 avrebbe dovuto correre proprio per Sant’Erasmo.
«Una giornata che porteremo per sempre nel cuore»
Grande emozione anche nelle parole della castellana Chiara Colpo:
«È stata una giornata che faccio ancora fatica a credere di aver vissuto. Forse nessuno di noi si aspettava una vittoria così. La aspettavamo da tanti anni. La cosa più bella è stata vedere la felicità dei bambini, che non dimenticheranno mai quello che hanno vissuto domenica. Ce la siamo meritata tutti e il pensiero va anche ai contradaioli che oggi non ci sono più. È una giornata speciale che ci porteremo dentro per sempre».
L’orgoglio del gran priore
Per il gran priore Diego Navarra il successo ha un significato particolare:
«Sant’Erasmo ha sempre avuto una bandiera importante da portare, quella della contrada che per tanti anni è stata la più vittoriosa del Palio. Quando ho assunto questo incarico sentivo forte questa responsabilità. I nostri contradaioli non ci hanno mai fatto mancare sostegno, affetto e appoggio e domenica vedere gli occhi lucidi delle nuove generazioni al campo ha ripagato ogni sforzo. È qualcosa che va provato. Per questo è fondamentale trasmettere questi valori ai più giovani e continuare a far crescere nuove leve all’interno della contrada».

I complimenti del mondo del Palio
Durante la conferenza stampa nella Sala degli stemmi non sono mancati i complimenti del mondo del Palio. Il sindaco e supremo magistrato Lorenzo Radice ha parlato di «un’edizione emozionante e bellissima, come non se ne vedevano da anni», ringraziando tutte le persone che lavorano dietro le quinte della manifestazione. Il gran maestro Alessandro Airoldi ha invece sottolineato il successo organizzativo dell’intera manifestazione e della Provaccia (vinta anch’essa dai biancoazzurri, tanto , evidenziando il risultato positivo del passaggio dai cavalli purosangue ai mezzosangue:
«Abbiamo visto un Palio bello e combattuto. Sapevamo che si poteva arrivare a questo livello e il risultato è stato molto positivo, anzi migliore di tante corse viste in passato».
La festa continua
Archiviata la vittoria, il mondo del Palio guarda già avanti. Il 14 giugno il Castello di Legnano ospiterà una giornata medievale dedicata a famiglie e bambini, mentre il giorno precedente è in programma la festa di chiusura organizzata in collaborazione con l’Oratorio delle Castellane e il Gruppo Canapo, nella quale sarà festeggiata la contrada vincitrice e saranno consegnate le rose d’oro alle castellane di prima nomina. Ma per Sant’Erasmo è ancora tempo di festeggiare: dopo 12 anni di attesa, il Corvo può finalmente godersi il suo 14esimo Palio. E ancora ieri, fuori da Palazzo Malinverni, l’entusiasmo era incontenibile, tra bandiere e cori il popolo biancoazzurro ha accompagnato la reggenza fino a piazza San Magno per una foto celebrativa davanti alla Basilica.
Venerdì la traslazione della Croce
Per venerdì 5 giugno intanto è in calendario l’ultima cerimonia di rito del Palio 2026: la Traslazione della Croce dalla Basilica alla chiesa della contrada vincitrice. Durante questa cerimonia, Sant’Erasmo riceverà il Peso, la scultura di 1176 grammi d’argento che riassume in sé lo spirito e l’essenza della manifestazione storica legnanese. L’appuntamento per quanti vorranno partecipare è alle 19.30 in piazza San Magno.