crimine odioso

Truffe agli anziani: due arresti della Polizia

Negli ultimi giorni sono stati arrestati due uomini autori di truffe agli anziani. Nel mese di maggio sono stati otto gli arresti recuperando refurtiva pari a 200mila euro

Truffe agli anziani: due arresti della Polizia

La Polizia di Stato di Milano ha arrestato un cittadino italiano di 46 anni per truffa aggravata e un cittadino italiano di 20 anni per tentata truffa aggravata.

Le indagini

Gli agenti della Sesta Sezione della Squadra Mobile, durante un servizio volto al contrasto dei reati predatori, hanno notato in piazza Piemonte nei pressi dello stallo riservato ai taxi un uomo che, in modo nervoso e impaziente, controllava costantemente il proprio cellulare. Dopo aver ricevuto una telefonata, il 46enne, seguito a distanza dai poliziotti, si è diretto in piazzale Aquileia dove ha preso un taxi all’interno del quale ha modificato il proprio abbigliamento assumendo un aspetto più curato ed elegante, e si è fatto accompagnare in via Ciro Menotti dove, conversando tramite auricolare, dopo essersi guardato attorno, citofonava e faceva accesso all’interno di uno stabile. I poliziotti, che erano rimasti appostati nei pressi del palazzo, dopo circa dieci minuti, hanno visto l’uomo uscire in evidente stato di agitazione e l’hanno prontamente bloccato, trovandolo in possesso di una busta di gioielli.

Successivamente, gli agenti della Squadra Mobile milanese hanno preso contatti con la vittima, una cittadina italiana di 74 anni, la quale ha riferito loro di aver ricevuto precedentemente una telefonata da un uomo che si era presentato come un appartenente alle Forze dell’Ordine. Quest’ultimo le riferiva di una rapina consumata presso una gioielleria in corso Vercelli a seguito della quale era stato rinvenuto un documento a lei intestato e, per escluderne un suo coinvolgimento nei fatti, doveva raccogliere tutti gli oggetti preziosi che aveva in casa e prepararli per un controllo. Poco dopo, si è presentato il 46enne che, dopo essersi qualificato, si è impossessato dei preziosi dell’anziana donna.

Il secondo fermo

Venerdì  mattina, gli agenti della Squadra Investigativa del commissariato Garibaldi Venezia, durante un servizio volto al contrasto delle truffe ad anziani, hanno notato un ragazzo che era appena giunto in treno, e girovagava per le vie limitrofe della Stazione Centrale, per poi cambiarsi d’abito e prendere un taxi, dirigendosi in viale San Giminiano. I poliziotti, che hanno seguito il giovane, hanno notato che era in collegamento telefonico in attesa di istruzioni; infatti, ha citofonato ad uno stabile dal quale è uscita poco dopo una signora, figlia della vittima. Gli agenti per evitare che la donna si trovasse da sola con l’uomo sono intervenuti bloccando il 20enne. Poco prima, un’anziana di 97 anni, era stata contattata telefonicamente da un finto appartenente all’Arma dei Carabinieri che aveva convinto la donna ad effettuare un controllo dei propri oggetti preziosi, possibile provento di furto, e a farsi consegnare tutti gli oggetti in oro presenti in casa, al fine di verificarne la provenienza.

Gli arresti di maggio

Nel solo mese di maggio, la Polizia di Stato ha arrestato otto persone — di età compresa tra i 19 e i 46 anni, in molti casi già note alle forze dell’ordine — nell’ambito di un’operazione contro le truffe agli anziani.

Il primo intervento risale al 6 maggio a Milano, dove gli agenti hanno bloccato un quarantenne campano con precedenti per associazione mafiosa mentre tentava di truffare una donna. Due giorni dopo, sempre nel capoluogo lombardo, sono finiti in manette altri due giovani: un diciannovenne bulgaro, che ha aggredito la vittima dopo averle sottratto gioielli per 100.000 euro, e un ventiquattrenne campano che si era impossessato di un Rolex e d’oro. Il 13 maggio l’azione si è spostata a Monza, dove un ventenne di origine rumena è stato fermato all’uscita di un condominio subito dopo essersi fatto consegnare dei preziosi fingendosi un carabiniere. Il 21 maggio a Seriate, in provincia di Bergamo, un venticinquenne tunisino è stato bloccato all’esterno di uno stabile grazie alla prontezza dell’anziano bersaglio che, insospettito, si è rifiutato di aprirgli la porta. Infine, il 22 maggio a Brescia, i poliziotti hanno arrestato un ventiduenne campano che, dopo un primo tentativo fallito, era riuscito a raggirare una donna di 73 anni rubandole 35.000 euro in gioielli. In tutti i casi presi in esame, l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha permesso di recuperare l’intera refurtiva e di restituirla ai legittimi proprietari.

Il sodalizio criminale agisce sempre con lo stesso modus operandi: contatta telefonicamente le vittime fingendosi rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza o della Magistratura, e annunciava il controllo domiciliare da parte di un falso “Ufficiale Giudiziario” per verificare presunti legami dei preziosi con reati in corso.

Grazie all’intervento degli agenti della Polizia di Stato, sono stati recuperati e restituiti ai legittimi proprietari gioielli di famiglia, orologi e monili in oro per un valore complessivo di circa 200.000 euro.