Elezioni amministrative

Pd: «Premiato il lavoro di questi anni, ora l’ultimo miglio»

Il segretario Giacomo Pigni rivendica il 22% ottenuto al primo turno e rilancia la sfida del ballottaggio: «La scelta è tra cambiamento e ritorno al passato».

Pd: «Premiato il lavoro di questi anni, ora l’ultimo miglio»

«Il Pd si conferma il principale punto di riferimento del centrosinistra legnanese e la prima forza della coalizione».

Il Pd di Legnano festeggia il 22 per cento

Con queste parole il segretario del Partito democratico di Legnano Giacomo Pigni (nella foto di copertina) commenta il risultato delle elezioni amministrative che hanno visto il partito raggiungere il 22% dei consensi, in crescita rispetto al 2020 e sostanzialmente appaiato a Fratelli d’Italia (prima forza politica della città con il 22,58%).

«Confermato il lavoro svolto dentro e fuori le istituzioni»

Dal Pd arriva innanzitutto un ringraziamento agli elettori che «hanno scelto di darci fiducia, confermando il valore del lavoro svolto in questi anni come comunità politica al servizio della città, dentro e fuori le istituzioni». Un risultato che, secondo il partito, premia anche «candidature di enorme valore», capaci di raccogliere consenso personale e numerose preferenze, segnale della «solidità dell’intero gruppo dirigente e della qualità della proposta politica».

Il Pd rivendica inoltre il lavoro svolto negli ultimi anni dagli assessori Luca Benetti, Ilaria Maffei, Monica Berna Nasca e dal presidente del Consiglio comunale Umberto Silvestri, sottolineando l’impegno portato avanti sui temi della salute pubblica, della casa e del lavoro «con l’obiettivo di costruire una città più giusta, inclusiva e solidale».

«La scelta è tra chi guarda al passato e chi guarda al futuro»

Ora però l’attenzione è tutta rivolta al ballottaggio del 7 e 8 giugno tra Lorenzo Radice e Mario Almici. Sottolinea Pigni:

«Ora però manca ancora l’ultimo miglio: il ballottaggio. La scelta che abbiamo davanti è netta. Da una parte c’è una città che continua a cambiare affrontando le trasformazioni con coraggio e responsabilità, dall’altra una visione conservatrice e rivolta al passato».

Da qui l’appello finale agli elettori a sostenere ancora Lorenzo Radice «per continuare a costruire una Legnano più moderna, più giusta e più vicina alle persone».