Dopo il presunto avvistamento di un lupo nel territorio dell’area est della Provincia di Milano, in particolare nel centro di Vimodrone, Regione Lombardia ha chiarito come non si tratti di un fenomeno così “anomalo”. Anzi, nel solo 2025 sono state quattro le segnalazioni accertate e verificate.
Lupi nel milanese, Regione: “Fenomeno non così anomalo”
Come hanno specificato dal Dipartimento Foreste – Struttura Lombardia Est e Biodiversità, per quanto riguarda gli avvistamenti relativi alla Città Metropolitana di Milano, risultano tre segnalazioni in tre aree differenti (Rozzano, zona Piazza Abbiategrasso a Milano e hinterland nord di Milano), oltre al lupo recuperato a Gaggiano (in foto di copertina). Si tratta di eventi che risalgono a febbraio 2025. Tra le segnalazioni rientrano anche una predazione su un vitello nel comune di Nerviano e una predazione su pecora a Morimondo, entrambe avvenute tra novembre e dicembre 2025. Casi che sono stati confermati quali attacchi di lupo tramite analisi genetica.
La validità delle segnalazioni
È importante sottolineare che, affinché una segnalazione possa essere considerata valida, è necessaria una validazione da parte di esperti: Polizie Provinciali, Carabinieri Forestali o tecnici regionali, che consenta di accertare con certezza che si tratti effettivamente di un lupo, non di rado e soprattutto nei contesti di pianura, vengono scambiati per lupi dei cani lupoidi (es cani lupi cecoslovacchi, etc). Le segnalazioni prive di evidenze fotografiche, video o altri elementi verificabili non possono quindi essere incluse nel monitoraggio ufficiale, anche se non è possibile escludere a priori che l’animale osservato fosse realmente un lupo.
I comportamenti da tenere in caso di avvistamento
Da Regione Lombardia hanno ribadito ancora una volta i comportamenti da adottare in caso di avvistamento di animali selvatici potenzialmente pericolosi:
- non tentare di avvicinarsi o seguire l’animale;
- se l’avvistamento avviene in auto, accostare e attendere che l’animale si allontani o attraversi;
- evitare che i sacchi della spazzatura siano facilmente accessibili alla fauna selvatica;
- non somministrare cibo ad animali domestici o selvatici all’esterno;
- tenere i cani al guinzaglio in tutto il territorio, come da normativa vigente, in particolare nelle prime ore del mattino e al tramonto;
- custodire gli animali domestici in aree ben chiuse o all’interno delle abitazioni durante le ore notturne.
È opportuno contattare tempestivamente la Polizia Provinciale competente o i Carabinieri Forestali:
- nel caso di avvistamento di un esemplare o di incontro con i propri animali domestici, ad esempio nei pressi di un centro abitato. Se possibile, è utile raccogliere materiale fotografico o video: anche pochi secondi di ripresa possono aiutare le autorità competenti nella corretta identificazione dell’animale. Può tornare molto utile indicare anche la posizione esatta dell’avvistamento tramite applicazioni come Google Maps, questo permette alle autorità di raggiungere con precisione il luogo dell’avvistamento nel caso in cui il lupo sia da recuperare o monitorare direttamente;
- nel caso di rinvenimento di un lupo morto o ferito, oppure in caso di incidente stradale. È fondamentale non intervenire direttamente nel tentativo di soccorrere l’animale. I cittadini possono invece contribuire mantenendo una situazione di calma nell’area circostante, evitando movimenti o comportamenti che possano disturbare ulteriormente l’animale ferito. Le operazioni di soccorso e valutazione sanitaria competono alle autorità e ai servizi veterinari territoriali;
- in caso di predazione di bestiame, con le Forze dell’ordine competenti che procederanno con l’accertamento del danno necessario affinché l’allevatore possa presentare la richiesta di indennizzo dei danni e, se necessario, attiveranno le squadre di prevenzione delle predazioni che supportano gli allevatori attraverso strumenti di prevenzione, consulenza tecnica e assistenza nelle procedure di denuncia e indennizzo.