Perchè dedicare una Casa delle Associazioni all’onorevole Tina Anselmi?
Intitolata a Tina Anselmi la Casa delle Associazioni
La risposta è arrivata il giorno della intitolazione della casa di via Dei Platani ad Arese con una grande cerimonia. La pioggia di domenica non ha scalfito la profondità della cerimonia, ospite l’europarlamentare Pd Patrizia Toia che ha portato una testimonianza diretta delle doti della famosa sindacalista e parlamentare Tina Anselmi (1927-2016).
“Una figura importante della storia di Italia da non dimenticare – ha ammonito il sindaco Luca Nuvoli che ha ringraziato della presenza il maresciallo Daniele Solfanelli, la consigliera regionale Michela Palestra (ex sindaca) e vari rappresentanti del Comune – Con questa intitolazione vogliamo dare un segnale forte alla città. Figure femminili importanti in Italia ce ne sono tante, la scelta non è stata facile. Purtroppo la storia ha relegato le donne a ruoli predefiniti e si fa fatica a scardinare questo sistema. La giornata di oggi non è solo per scoprire una targa, ma per condividere una riflessione sulle donne che hanno cambiato la società”.
Il commento dell’europarlamentare Toia
La personalità e le capacità di entrare in empatia con i problemi dei lavoratori e la spinta che ha dato per togliere il laccio che teneva strette abilità, attitudini e competenze delle donne sono state spiegate con una piacevole esposizione dell’onorevole Toia:
“L’operato della Anselmi non si può riassumere in poco. L’ ho conosciuta in più occasioni a Milano. Una donna determinata che ha dedicato la sua vita all’impegno. Da adolescente è entrata nella Resistenza, le hanno dato ruoli anche importanti. Il sindacato lo ha vissuto appieno. Anselmi ha fatto una vera immersione nei problemi delle donne; parlava delle “mani lesse” delle lavoratrici che le immergevano nelle tinozze. Sollecitava le donne ad attivarsi, a partecipare ai passaggi politici e a dire la loro. Ha vissuto tutte le stagioni della Repubblica, ricordo quando parlava dell’inchiesta Mani Pulite e disse: io sono in questa legislatura, ma sono orgogliosa di avere sempre avuto le mani pulitissime”.
Ogni stanza della Casa delle Associazioni da oggi ha il nome di una donna che ha lasciato un segno. Ai piani di sopra si scorgono i nomi di Franca Rame, Mia Martini, Margherita Hack, Lea Garofalo, Alda Merini e Alfonsina Strada. Un vetro colorato installato tra interno ed esterno mostra i volti stilizzati di queste donne cui Arese ha steso il tappeto rosso.