In occasione della Giornata dell’Europa, l’Istituto Omnicomprensivo Europeo di Arconate e Buscate rende omaggio alle opportunità offerte dai programmi europei, con un focus sui progetti Erasmus+, che favoriscono lo scambio culturale, l’apprendimento e la crescita condivisa tra i popoli.
L’appuntamento
Il Dirigente Scolastico, Emanuele Marcora, insieme alle profssoresse Monica Re ed Elena Petruzio, ha partecipato a Bologna al convegno “Coperasmus”, organizzato dal Liceo Copernico della stessa città. L’evento, dedicato al progetto Erasmus+ e alle sue potenzialità
formative, ha visto il Dirigente intervenire sul tema del viaggio “tra metafora e realtà”:immagine figurata dell’apprendere e potente dispositivo pedagogico per la formazione.
Re ha presentato il progetto DID (Democratic and Intercultural Dialogue), evidenziandone il ruolo nella promozione del dialogo interculturale e democratico tra gli studenti, in collaborazione con partner di Danimarca, Italia, Slovacchia, Spagna, Romania e Svezia. Il progetto è stato finalizzato anche allo sviluppo di una metodologia di Problem Based Learning (PBL), applicata alla programmazione didattica e all’implementazione del curricolo.
Petruzio ha inoltre presentato il progetto “A Home Away from Home”, un’iniziativa che ha trasformato l’esperienza Erasmus+ in una vera “casa lontano da casa”. Il progetto, ormai in fase conclusiva, ha rappresentato un’importante occasione di confronto e crescita sui temi della memoria, della migrazione e della solidarietà, promuovendo un dialogo autentico tra studenti italiani, finlandesi e polacchi.

Parallelamente, venerdì l’Istituto ha concluso con successo il progetto “Treffpunkt Europa”, restituendo l’ospitalità ricevuta dai partner tedeschi della città di Velbert. Gli studenti di Arconate hanno accolto i coetanei tedeschi, consolidando legami di amicizia e scambi culturali che incarnano i valori di unità e solidarietà tra i popoli europei.
Queste iniziative testimoniano l’impegno dell’Istituto Omnicomprensivo Europeo nel valorizzare la dimensione europea dell’istruzione, preparando i giovani a un futuro cosmopolita, responsabile e inclusivo.
Come ha ricordato il Dirigente nel suo intervento bolognese «il viaggio educativo non è una semplice mobilità, ma il cuore stesso della nostra
pedagogia: attraverso Erasmus+, i nostri studenti non vanno soltanto in Germania, Danimarca o in Polonia, ma compiono un passo fuori dal perimetro delle proprie certezze, incontrano l’altro e tornano in classe più consapevoli, più europei, più cittadini del mondo».