Il 9 e 10 maggio il Castello Visconteo di Abbiategrasso ospiterà un viaggio fotografico tra maternità, rinascita e leggerezza subacquea.
Un regno senza tempo
Le sue sale si preparano a trasformarsi in un regno senza tempo: nella Sala Consiliare prenderà vita “Fiorire in Acqua”, la mostra personale della fotografa Elisa Chinello, promossa dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Abbiategrasso per celebrare la primavera e la forza generatrice femminile.
“In acqua il corpo si muove in modo nuovo, i gesti rallentano, i tessuti si aprono”. Da questa intuizione nasce il cuore del progetto, che invita a osservare la figura femminile in una dimensione libera dalla gravità, capace di esprimersi con autenticità. Attraverso la lente subacquea, Chinello esplora la maternità e la bellezza della rinascita, trasformando l’elemento liquido in uno spazio di libertà assoluta. Con venticinque anni di esperienza nei fondali, l’artista ha compiuto un’evoluzione profonda, passando dal reportage marino alla fine art. La svolta è maturata durante la sua maternità, quando l’acqua ha smesso di essere semplice scenario per diventare un vero set creativo. Grazie a un sofisticato sistema di illuminazione studiato per contrastare l’assorbimento dei colori, Chinello cattura visioni impossibili sulla terraferma: l’assenza di peso trasforma i tessuti in corolle e il corpo in una creatura fluida, quasi ancestrale .
Percorso di sedici opere
Il percorso espositivo si articola in sedici opere, tra cui alcuni scatti storici già presentati in Triennale durante l’Expo. Per l’autrice, l’acqua richiama il liquido materno in cui tutto ha origine; ogni immagine diventa così una narrazione che tocca i temi della sacralità e del nutrimento universale .
“Esistono molti modi per raccontare la femminilità, e lo scatto fotografico è tra i più potenti – afferma Simona Posla, Presidente della Commissione Pari Opportunità – Nelle immagini di Elisa ritroviamo ciò che in questi due anni abbiamo cercato di esprimere a parole: il coraggio, la resilienza e la capacità unica delle donne di rifiorire. È una restituzione magica della nostra essenza.”
La Vice Sindaco e Assessore alle Pari Opportunità, Beatrice Poggi, sottolinea il valore simbolico dell’iniziativa:
“Attraverso immagini delicate e potenti, la mostra ci conduce in un universo dove la bellezza non è superficie, ma identità e vita. Uno sguardo che emoziona e invita a riconoscere il valore della donna nella sua splendida complessità.”