LA GRANDE IMPRESA

L’Under 15 del Calcio Canegrate ha vinto il campionato

Grande impresa per la giovane formazione che si è imposta su tutte le altre squadre

L’Under 15 del Calcio Canegrate ha vinto il campionato

L’Under 15 del Calcio Canegrate ha vinto il campionato.

L’Under 15 vince il campionato

Festa grande in casa del Calcio Canegrate: la formazione della Under 15 si è infatti aggiudicata il suo campionato. Una gioia immensa per tutto l’ambiente calcistico canegratese che ricorda l’impresa compiuta e ringrazia i piccoli grandi campioni:

“Ci sono stagioni che si ricordano per una coppa alzata al cielo.
E poi ci sono stagioni che diventano leggenda perché raccontano qualcosa di più: il coraggio di non arrendersi, la forza di un gruppo embrionale, la capacità di trasformare le difficoltà in
identità. La squadra 2011 del Canegrate ha scritto una di quelle storie che restano scolpite nella memoria di chi le ha vissute. Una cavalcata incredibile, culminata con la conquista del titolo
Under 15 Regionale, arrivata al termine di un campionato combattuto, sofferto e vinto con il cuore prima ancora che con i piedi. A guidare questo viaggio straordinario, mister Fabio Guglielmi, affiancato dal lavoro silenzioso ma fondamentale dei dirigenti Cazzato, Viganò e Danzi: uomini che hanno
creduto nel progetto fin dal primo giorno, anche quando tutto sembrava complicarsi. Perché questa squadra, all’inizio, era un cantiere aperto. Dieci nuovi arrivi. Volti nuovi, caratteri diversi, equilibri ancora da costruire. Un gruppo nuovo, ancora in fase di costruzione, chiamato però subito a confrontarsi con un campionato durissimo. E infatti la partenza fu un pugno nello stomaco: due sconfitte nelle prime due partite. Dubbi, critiche, paure. Sembrava l’inizio di una stagione destinata a inseguire.
Ma è proprio nei momenti più difficili che nascono le squadre vere.
Quel gruppo ha scelto di non spezzarsi. Allenamento dopo allenamento, sacrificio dopo sacrificio, il Canegrate Under 15 ha iniziato a costruire la propria identità. Intensità, spirito di
sacrificio, fame. E da lì è partito un cammino impressionante: nelle successive 32 partite sarebbero arrivate soltanto due sconfitte.
Eppure il destino sembrava voler mettere continuamente alla prova questa squadra.
A novembre la classifica faceva male: la Rhodense era lontana, addirittura a +11. Un distacco enorme. Quasi impossibile da colmare. Come se non bastasse, tra novembre e dicembre arrivò il periodo più duro della stagione: infortuni a catena, rosa ridotta all’osso, settimane in cui ogni partita sembrava una battaglia di sopravvivenza. Ma proprio lì si è vista l’anima del Canegrate.
Chi giocava stringeva i denti. Chi era fuori sosteneva i compagni. Nessuno mollava un centimetro. Il gruppo diventava famiglia.
E quando arrivò febbraio, arrivò anche il giorno che cambiò tutto.
Lo scontro diretto in casa della Rhodense. Una partita che valeva molto più di tre punti. Il Canegrate scese in campo con il fuoco negli occhi e tornò a casa con una vittoria pesantissima. Fu il segnale. Il campionato era ancora vivo. Da quel momento la squadra di Guglielmi iniziò una rincorsa epica. Nove vittorie consecutive nelle ultime nove giornate. Nove finali giocate con il cuore in gola e la convinzione di chi ormai aveva capito di poter compiere l’impossibile. Punto dopo punto, il distacco si riduceva. La Rhodense iniziava a sentire il fiato sul collo. Otto punti recuperati nelle ultime nove gare. Fino al sorpasso. Alla penultima giornata, il Canegrate completò l’incredibile rimonta e si prese la vetta. Una vetta conquistata con sacrificio, resilienza e unione. Non il successo della squadra più forte sulla carta, ma quello del gruppo che ha saputo soffrire più di tutti senza mai smettere di credere nel proprio sogno. E quando arrivò il traguardo finale, quel titolo Elite aveva il sapore delle grandi imprese. Perché questa non è stata solo una vittoria sportiva. È stata la dimostrazione che i campionati non li vincono soltanto i talenti, ma anche il carattere, la fiducia reciproca e la capacità di rialzarsi dopo ogni caduta. La stagione del Canegrate 2011 resterà per sempre il racconto di un gruppo nuovo, costruito passo dopo passo, diventato campione contro ogni pronostico. Un ringraziamento speciale ad ogni guerriero che ha partecipato all’impresa: Alessio, Amir, Samuele, Christian, Gabriele, Emanuele, Andrea, Davide, Lorenzo, Alessandro, Davide M., Samuele S., Davide S., Valerio, Tommaso, Federico, Matteo, Jacopo, Giosuè Uriel ed imcompagni in supporto da altre annate Alessio F., Daniel ed agli altri giocatori 2012”.

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