Un tranquillo pomeriggio di festa, quello di sabato 25 aprile 2026, con il tradizionale concerto della Liberazione della banda La Filarmonica, gruppo bandistico storico della città, che al parco della Fossa di Abbiategrasso , come ogni anno festeggia il giorno della Librazione con un’esibizione per tutta la comunità.
Comportamento inaccettabile
Quella di quest’anno è stata una performance rovinata dai soliti facinoroso che non sapendo cosa fare hanno deciso di prendere di mira la banda con armi ad aria compressa. Hanno iniziato a colpire i bandisti ed il maestro durante l’esibizione. Un comportamento inaccettabile, segno di inciviltà e mancanza di rispetto, che ha segnato un momento brutto per la città.
Il concerto è iniziato regolarmente, poi all’improvviso qualcosa stava succedendo. Gli spettatori non si sono accorti subito della situazione, poi lo speaker dello spettacolo ha fermato l’esibizione è inviato i giovani di smetterla con quel gioco. In sintesi alcuni giovani nascosti dietro il muretto che cinge il parco hanno deciso di usare i componenti della banda come bersaglio del loro divertimento con pallini ad aria compressa, che se colpiscono in un punto delicato possono provocare anche danni seri.
“L’arte non si da per vinta all’idiozia”
La Filarmonica ha rilasciato una nota sulla vicenda :
“La nostra realtà è nota alle cronache solitamente per eventi musicali e per il contributo e l’impegno culturale diffuso sul territorio. Quanto accaduto durante il concerto per la Liberazione di sabato pomeriggio 25 aprile ci ha reso nostro malgrado protagonisti di un fatto di cronaca che ha portato, tra le altre cose, alla sospensione momentanea del concerto in quanto, a circa metà del programma i musicisti più esterni delle formazione sono stati colpiti da pallini di plastica sparati da pistole ad aria. I colpi, numerosi, hanno poi raggiunto anche le file più interne sino al Maestro Luca Ragona ed al pubblico, colpendo i presenti con forza anche sul viso. Il Maestro ha quindi interrotto l’esecuzione del brano a tutela di tutti i presenti e sono state immediatamente chiamate le forze dell’ordine per segnalare quanto accaduto. Il nostro intento come associazione, in quegli attimi, è stato quello di salvaguardare i nostri associati ed il pubblico presente, facendo quanto possibile per evitare danni peggiori. Riprendiamo le parole rivolte al pubblico dal maestro Luca Ragona: “L’arte non si da per vinta all’idiozia”. Commento a caldo che ha portato alla ripresa del concerto, appena le condizioni lo hanno reso possibile. Nel frattempo erano stati riportati dal pubblico anche tentativi di furto. Lasciamo ogni valutazione e la ricostruzione esatta dei fatti agli organi di competenza, e ringraziamo Stefano Borghi e Chiara Magistrelli, i presentatori del pomeriggio musicale, per aver gestito in modo encomiabile questo momento di tensione, comunicando col pubblico e contribuendo a mantenere ordine in quegli attimi di concitazione. Grazie ai nostri soci che hanno prontamente reagito gestendo la situazione al meglio. Un sincero e sentito ringraziamento al nostro pubblico, che non solo ci ha sostenuto con la sua presenza sino a fine concerto, ma che ha anche supportato attivamente. Un ringraziamento all’assessore Roberto Albetti per aver prontamente chiamato le forze dell’ordine, ed al consigliere Luigi Tarantola ed al segretario del PD Livio Martucci per aver contribuito alla messa in sicurezza della zona”.
Non chiamiamole “ragazzate”
Sbalordito per l’accaduto il presidente del Consiglio comunale Francesco Bottene che ha condannato fermamente l’episodio:
“Ho appreso che la Banda Filarmonica è stata usata come bersaglio da un gruppo di teppisti nascosti tra gli alberi, che ha sparato gommini ad aria compressa contro i musicisti, costringendoli a interrompere l’esibizione. È assurdo che un momento di celebrazione cittadina venga rovinato in questo modo, con il rischio reale di fare danni seri (un colpo ha persino sfiorato l’occhio di un bandista!) – ha sottolineato Bottene- Non chiamiamole “ragazzate”: sparare su chi sta suonando, così come lanciare sassi alle auto, è microdelinquenza pura e una totale mancanza di rispetto che non possiamo e non dobbiamo tollerare nella nostra Abbiategrasso. Tutta la mia solidarietà alla Filarmonica, recentemente insignita della massima onorificenza cittadina, e al maestro Luca Ragona. Speriamo che le forze dell’ordine possano individuare al più presto i responsabili”.
La ferma condanna dell’Amministrazione comunale
Ferma la condanna dell’Amministrazione comunale che in merito alla vicenda ha affermato . Il sindaco e l’Amministrazione Comunale esprimono il più profondo sdegno e la più ferma condanna per i gravissimi episodi verificatisi durante il Concerto della Liberazione dello scorso 25 aprile. Quanto accaduto ai danni della Filarmonica Abbiatense e della cittadinanza non è solo un atto di intollerabile inciviltà, ma un’offesa diretta ai valori fondanti della nostra comunità. Il vile lancio di proiettili di plastica contro i musicisti e i cittadini presenti rappresenta un gesto di una gravità inaudita. Interrompere in quel modo un momento di celebrazione collettiva significa colpire il cuore stesso della nostra convivenza civile.
“Non può esserci alcuno spazio per l’idiozia e il vandalismo nella nostra città – dichiara con fermezza il sindaco Cesare Nai – È inaccettabile che la cultura e la sicurezza dei nostri cittadini vengano messe a repentaglio da simili condotte sconsiderate. Un evento dedicato alla memoria e alla storia non può essere macchiato da gesti che nulla hanno a che fare con il vivere civile, a cui si aggiungono peraltro le odiose segnalazioni di tentativi di furto tra i presenti.”
L’Amministrazione Comunale ribadisce che non vi sarà alcuna sottovalutazione dell’accaduto. È in corso la massima collaborazione con le Forze dell’Ordine, con particolare riferimento alla locale Stazione dei Carabinieri intervenuta tempestivamente sul luogo. La volontà politica e istituzionale è chiara: i responsabili devono essere individuati e chiamati a rispondere delle proprie azioni di fronte alla legge. L’arte e la musica non si fermano. Il prossimo appuntamento per celebrare i 180 anni di storia della banda si terrà nel quadriportico di Santa Maria Nuova il 13 giugno alle 21.
