L'eredità

L’eredità di Mattia Ovelli: sei borse di studio tra altruismo e musica

Premiati sei studenti della scuola secondaria di primo grado "Rancilio”

L’eredità di Mattia Ovelli: sei borse di studio tra altruismo e musica

Una mattina di profonda commozione, musica e speranza. La scuola secondaria di primo grado “Rancilio” dell’Istituto Comprensivo “Via IV Novembre”  di Parabiago ha ospitato la cerimonia di consegna delle borse di studio “Anche io sono Mattia”, il premio promosso dall’associazione “Il Mondo di Mattia”, realtà nata per volontà dei genitori di Mattia Ovelli, il giovane lainatese scomparso troppo presto, con l’obiettivo di trasformare un dolore immenso, quale la perdita di un figlio, in linfa vitale per i sogni di altri ragazzi. L’iniziativa è stata resa possibile grazie al generoso sostegno di Francesco e Alexandra del MagiClem, ristorante-pizzeria di Parabiago, che ha finanziato i premi, a conferma di un impegno costante sul territorio.

Il senso del riconoscimento

A differenza dei classici premi scolastici, le borse di studio “Anche io sono Mattia” guardano oltre la media dei voti. I sei alunni delle classi terze selezionati si sono distinti per requisiti che riflettono la personalità di Mattia: una profonda empatia verso i compagni, un forte attaccamento alle istituzioni scolastiche e, in ultimo, spiccate doti musicali.

La musica, in particolare, grazie agli studenti e alle studentesse delle classi terze preparati dai docenti di musica Banfi, Mascaro e Savastio, è stata la colonna sonora della mattinata, ricordando come questa arte fosse parte integrante della vita di Mattia e come continui a essere uno strumento di inclusione e crescita per gli studenti.

I sei premiati, come i lori compagni, porteranno con sé non solo un contributo per il proprio percorso di studi, ma soprattutto il messaggio che essere “come Mattia” significa essere cittadini attenti, amici presenti e sognatori appassionati come anche sottolineato dalla Dirigente
Scolastica Antonina Mirabile e dal Sindaco di Parabiago Raffaele Cucchi: tutti gli studenti e le studentesse incarnano infatti i valori di solidarietà e di partecipazione che la scuola si impegna a trasmettere ogni giorno unendo talento e sensibilità.