DALLA LISTA CIVICAMENTE

“Il sindaco ci ha nuovamente aggredito verbalmente”

La lista Civicamente, forza di opposizione, punta il dito contro il primo cittadino. E boccia il bilancio consuntivo del 2025

“Il sindaco ci ha nuovamente aggredito verbalmente”

“Il sindaco ci ha nuovamente aggredito verbalmente”: la protesta della lista di minoranza Civicamente di San Vittore Olona, che boccia il bilancio consuntivo 2025.

“Il sindaco ci ha nuovamente aggredito verbalmente”

“Denunciano l’ennesima brutale aggressione verbale nei confronti del nostro capogruppo Daniela Rossi“. A parlare è la lista Civicamente, forza di opposizione a San Vittore Olona, di cui fa parte l’ex sindaco Rossi. Il fatto è accaduto la sera di ieri, mercoledì 15 aprile 2026, durante il Consiglio comunale. “Troppo spesso il sindaco Zerboni. ‘Primo Cittadino’ che dovrebbe essere l’esempio di un comportamento educato e civile, è incapace di dare risposte adeguate alle obiezioni, in questo caso di Civicamente tramite
il suo capogruppo Daniela Maria Rossi, e reagisce con espressioni offensive , denigratorie, aggressive nei toni volte a zittire chi mette in discussione l’ operato della Giunta Zerboni. Tale atteggiamento, tipico di coloro che sanno di essere in torto ma non hanno la capacità di sostenere una discussione moderata e costruttiva , offende e manca di rispetto a Daniela Maria Rossi nella sua persona, a Civicamente , agli oltre 1000 cittadini che ci hanno dato la loro fiducia e contano sul nostro lavoro istituzionale per garantire il controllo dell’attività politico-amministrativa del comune; e soprattutto offende
e manca rispetto all’Istituzione ‘Consiglio Comunale’ che rappresenta l’intera collettività locale”.

Il no al bilancio 2025

Civicamente ha bocciato il bilancio consuntivo 2025:

“Alla luce di quanto illustrato dall’assessore al Bilancio Noemi Marrone e, soprattutto di quanto verificato sul nostro territorio
nell’anno 2025 di cui questo rendiconto racconta la vera storia, desideriamo fare alcune brevi ma sostanziali considerazioni.
Facciamo un passo indietro. Lo scorso anno, in occasione dell’approvazione del rendiconto 2024 abbiamo
sentito il sindaco Zerboni sostenere che le previsioni della precedente amministrazioni erano sbagliate, che
la stessa, per interessi elettorali non aveva aumentato le tariffe dei servizi elargiti ai cittadini e che, di conseguenza l’attuale amministrazione, trovando un bilancio che ‘fa buchi da tutte le parti’, si era vista costretta ad aumentare da subito le tariffe e, dal gennaio 2025, le tasse comunali. Proprio in sede di
rendiconto 2024, però, abbiamo scoperto che i buchi non c’erano ma, al contrario, c’era un avanzo disponibile di ben 848mila euro; non contento il sindaco Zerboni si disperava per le pessime previsioni di entrata degli Oneri di Urbanizzazioni stimate per il 2025, intorno ai 220mila euro a causa del blocco del PGT.
Ieri sera ci è stato chiesto di approvare il rendiconto 2025, totalmente a carico dell’attuale amministrazione, che vanta un avanzo disponibile di 520mila euro. Come dichiarato dall’assessore
Marrone. Ci domandiamo, a questo punto, dopo le congrue entrate dovute all’innalzamento al massimo consentito delle aliquote comunali, alla drastica riduzione della quota esente, all’aumento delle tariffe per i servizi alle famiglie e alla notevole entrata degli oneri di urbanizzazioni ammontanti a circa 480mila euro, cosa sia
stato realizzato in paese che possa giustificare la decisione di aumentare le tasse.
Forse solo il maggior costo del personale passato da 1.136.000 euro della nostra gestione a 1.393.676 del 2025? Circa 260mila euro in più. Perché di opere pubbliche non se ne sono viste.
Ad esempio: i campetti di via Alfieri? Li vedete ripuliti, sistemati e funzionanti?
La villa di via Mazzini? idem con patate. Cinque mesi fa il sindaco ha dichiarato pubblicamente e trionfante di aver risolto la situazione. Ad oggi tutto giace in uno stato di empasse che non si riesce a comprendere. Le nostre richieste di chiarimenti , avanzate dallo scorso novembre e oggetto di interrogazione in Consiglio da parte del consigliere Colombo, sono tutt’ora in attesa di risposte. Risposte che vengono rimandate da un mese all’altro.
Le strade: avete notato interventi di manutenzione anche solo ordinaria? Le buche ci sono e continuano a diventare sempre più pericolose. A proposito di strade: abbiamo visto nel l’ultimo bilancio di previsione che si intende metterci mano dal 2027 in poi. Perché si ritiene che ora non ne abbiano bisogno o è una
scelta in previsione delle prossime elezioni? Chi lo sa…
Piazza mercato? Avete visto il porfido rimesso in ordine? La pavimentazione della piazza è bella e meriterebbe un intervento adeguato. In un anno almeno queste piccole cose si sarebbero potute sistemare.
La sicurezza? Qualche interevento a maggior tutela delle persone e delle abitazioni? Chi l’ha visto? La sconcezza in paese è forse diminuita?
L’auditorium? L’assessore Marrone nella sua relazione di un anno fa ci diceva che nel 2024 (due anni fa) c’era stata la predisposizione definitiva del progetto per il proseguimento dei lavori. Per ora abbiamo visto il posizionamento della scritta. Il resto si vedrà. E non si vada in giro a dire che non ci sono i soldi visto che l’avanzo disponibile come asserito dall’assessore Marrone ammonta a  520.491,52 euro (smentita dal sindaco durante l’intervento in risposta alle contestazioni del consigliere Rossi… Signor sindaco vada a leggersi il suo Bilancio a pag. 27). Per tutte queste domande lasciamo a voi le risposte e le riflessioni. Questi esempi sono solo alcuni tra quelli che potremmo indicare ma sono sufficienti a far comprendere come a far fronte degli aumenti messi sulle spalle dei sanvittoresi da questa amministrazione , non si siano visti altrettanti interventi sia per quanto riguarda le opere pubbliche sia per quanto riguarda il settore cultura, la sicurezza o il settore sociale che possano giustificare le scelte fatte dall’amministrazione Zerboni. Il diritto allo studio, l’assistenza ai disabili o alle categorie protette, la partecipazione al CSBNO o all’azienda Sole piuttosto che le manutenzioni ordinarie sono atti praticamente dovuti e di competenza gestionale e amministrativa. Il ruolo della progettazione per uno sviluppo lungimirante del territorio e miglioramento dei servizi è squisitamente compito della parte politica. Ma da noi, purtroppo, questa prerogativa è totalmente assente e il documento che ci viene presentato, di fatto, lo dimostra”.