Scuola media Volta

Giovani di tutta Italia in paese per il Raduno nazionale dei Consigli comunali dei ragazzi

Al Teatro Brera il benvenuto alle delegazioni provenienti da otto regioni: «Grazie per il vostro impegno. La fascia tricolore che indossate è un grembiule per servire».

Giovani di tutta Italia in paese per il Raduno nazionale dei Consigli comunali dei ragazzi

«Oggi idee, domani scelte». È il motto del terzo Raduno nazionale dei Consigli comunali dei ragazzi che quest’anno si è tenuto a Inveruno.

Terzo Raduno nazionale dei Consigli comunali dei ragazzi

Il più importante appuntamento italiano dedicato alla partecipazione democratica giovanile è andato in scena nel pomeriggio di ieri, martedì 14 aprile, alla scuola media Alessandro Volta. La cerimonia ufficiale di apertura, svoltasi al Teatro Brera, ha visto la presentazione delle delegazioni provenienti da otto regioni d’Italia e i saluti delle autorità istituzionali locali, regionali e nazionali chiamate a testimoniare con la loro presenza il valore civico e culturale dell’iniziativa.

«Oggi idee, domani scelte. Dai pensieri all’azione»

Nati per dare voce concreta ai cittadini di domani, i Consigli comunali dei ragazzi sono organismi elettivi in cui ragazze e ragazzi siedono accanto alle istituzioni, propongono, deliberano e si confrontano sui temi della vita pubblica. Una delle esperienze più longeve e radicate di educazione civica attiva nel nostro Paese, riconosciuta a livello istituzionale come modello virtuoso di democrazia partecipata. Il Raduno nazionale è il momento in cui questa rete si fa visibile, si stringe e si rinnova. La terza edizione, organizzata dall’Istituto comprensivo Edmondo De Amicis di Marcallo con Casone (del quale il plesso Volta di Inveruno fa parte) in collaborazione con la Rete interistituzionale dei Consigli comunali dei ragazzi delle Province di Varese e Milano, ha scelto come tema: «Oggi idee, domani scelte. Dai pensieri all’azione – Insieme per cambiare».

«Un riconoscimento al lavoro della comunità scolastica»

Il Raduno si inserisce in un percorso pluriennale che ha già toccato altre città italiane (il primo si è svolto a Morrovalle, in provincia di Macerata, dove nel 1989 è nato il primo Consiglio comunale dei ragazzi d’Italia; il secondo a Caiazzo, in provincia di Caserta), raccogliendo ogni volta l’adesione entusiasta di scuole, Comuni e istituzioni da nord a sud del Paese. La dirigente scolastica Moscatiello ha sottolineato:
«La scelta di Inveruno come sede di questa edizione rappresenta un riconoscimento al lavoro costante e appassionato della comunità scolastica locale e della sua rete di relazioni istituzionali».

«Grazie a tutti i ragazzi che hanno deciso di impegnarsi»

Ad aprire ufficialmente il Raduno è stato l’Inno d’Italia, cantato da tutti i presenti al Teatro Brera. Dopo la lettura dell’Inno alla Bandiera da parte dell’alunna Giulia Alemani, ha portato il suo saluto il sindaco di Inveruno Nicoletta Saveri, che ha detto:

«Abbiamo attivato il Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze dieci anni fa e grazie a un dialogo costante con loro la nostra città è cresciuta. Partecipare al Ccrr vuol dire mettersi in gioco, portare avanti le vostre idee e quelle dei vostri compagni in un confronto costruttivo; imparare il bene comune al di sopra di quello del singolo; imparare a gestire le risorse disponibili per realizzare progetti. Ringrazio tutti i ragazzi che hanno deciso di impegnarsi e tutti i partecipanti a questa iniziativa».

«Non vasi da riempire ma fuochi da accendere»

A seguire il saluto del primo cittadino di Marcallo Fausto Coatti che ha ricordato come «i ragazzi non siano vasi da riempire ma fuochi da accendere» e li ha invitati a credere in loro stessi seguendo gli insegnamenti dei loro docenti e delle loro famiglie.

Un plauso all’impegno di chi non si limita a sognare

Giorgio Mantoan, consigliere delegato alle Politiche giovanili di Città Metropolitana, ha sottolineato come in un mondo così difficile e pieno di aggressività sia importante l’impegno di questi ragazzi che hanno deciso di prendersi delle responsabilità, cercando di tradurre in azioni concrete i propri sogni.

«La fascia tricolore che indossate è un grembiule per servire»

Il coordinatore dei Ccrr Giuseppe Adernò ha lodato i ragazzi perché hanno il desiderio di prendersi cura degli altri e ha aggiunto:

«Abbiamo iniziato in Sicilia questa esperienza dei raduni nazionali e dopo Caiazzo, lo scorso anno, siamo oggi a Inveruno per proseguire questo percorso. Nel tema scelto dai ragazzi c’è “Insieme per cambiare”, e insieme ha un grande significato perché indica le persone che vogliono camminare insieme per raggiungere un punto, lavorare insieme per ottenere un risultato. La fascia tricolore che indossate è come se fosse un grembiule per servire: la politica è ricercare il bene comune e prendersi cura di tutti».

«I nostri ragazzi sono il nostro futuro»

La dirigente scolastica Alessandra Moscatiello ha ringraziato tutti i partecipanti, rappresentanti istituzionali e sindaci dei ragazzi provenienti da diversi comuni della Lombardia, dall’Emilia Romagna, dal Veneto, dal Piemonte, dalla Sicilia, dalla Campania, dalla Toscana, dall’Abruzzo, e ha commentato:

«I nostri ragazzi sono il nostro futuro, lavoreranno insieme a idee che domani potranno essere scelte, è un appuntamento stimolante».

La parola a Gulia De Dionigi e Niccolò Motta

In rappresentanza dei Ccrr presenti sono saliti sul palco Vittoria Tomasiello di Catania, Matteo Romoli di Terranuova Bracciolini (Arezzo), Giulia De Dionigi e Niccolò Motta di Inveruno. Hanno raccontato la loro esperienza nei Consigli comunali di appartenenza, e si sono detti contenti di condividere questa esperienza di lavoro con i colleghi di diverse parti d’Italia.

Il ricordo di Giulio Regeni e Alessandro Giani

La cerimonia si è chiusa con il ricordo di Giulio Regeni, il ricercatore universitario rapito al Cairo il 25 gennaio 2016 durante le proteste di piazza Tahrir e ritrovato senza vita nove giorni dopo nelle vicinanze di una prigione dei servizi segreti egiziani dopo essere stato sottoposto a torture, già sindaco dei ragazzi di Fiumicello (Udine) tra il 2001 e il 2003, nel decimo anniversario della sua scomparsa. Sono stati proiettati gli interventi dei genitori di Giulio e dei ragazzi di Fiumicello che hanno sottolineato come parlare di cittadinanza attiva significhi non avere paura di fare domande come faceva Giulio. È stato infine ricordato Alessandro Giani, che nel 2009 era stato sindaco dei ragazzi di Cassano Magnago e che nel 2015, a 18 anni, è morto in un incidente. Grazie alla donazione dei suoi organi, Alessandro ha ridato speranza a sette persone. La vita che continua grazie alla donazione: un altro valore dei Ccrr.