Da lunedì 13 aprile il campo rom di Castellazzo a Corbetta non esiste più.
Avviate le operazioni di sgombero
Ad annunciarlo è il sindaco Marco Ballarini: “Abbiamo ufficialmente scritto la parola fine a una brutta pagina di Corbetta, un’onta che abbiamo purtroppo ereditato da chi governava la città vent’anni fa”. Oggi dunque, col supporto delle forze dell’ordine, è stato dato inizio alle operazioni di sgombero e demolizione degli abusi del campo nomadi di via Gorizia.
Il coordinamento con la Prefettura
Lo scorso 20 marzo si era svolto un incontro in Prefettura proprio per coordinare con le autorità gli ultimi dettagli per intervenire in maniera definitiva con gli sgomberi a Soriano e Castellazzo De Stampi.
“Parliamo non solo di una promessa che insieme alla mia Amministrazione ho fatto ai residenti di Castellazzo de Stampi, ma di un obiettivo chiave che era necessario raggiungere per il bene di tutti – afferma il primo cittadino – Perché la legalità non è un’opinione, non è diversa da destra a sinistra: la legalità è un diritto di tutti. E concedere a delle persone di vivere in barba alle leggi, facendo ciò che vogliono e senza rispettare le regole, è una concessione che non dovrebbe appartenere a nessuna istituzione”.
Il commento del sindaco
Il sindaco Ballarini aggiunge: “Con il nostro intervento, grazie anche al supporto delle autorità e delle Forze dell’ordine, riportiamo finalmente al centro il rispetto delle regole, della dignità del nostro territorio e il diritto a una qualità della vita migliore per i nostri cittadini. Quando ho promesso che a Corbetta avremmo voltato pagina, intendevo esattamente questo: fatti concreti, non chiacchiere. Le chiacchiere le lascio a chi commenta solo sui social. Avanti così, per una Corbetta più giusta, più sicura, più viva”.
La replica dell’opposizione
Immediata la replica del gruppo di minoranza Noi Corbetta: “ll campo nomadi abusivo di Castellazzo non esiste più, ma invece di risolvere il problema Ballarini lo ha di nuovo scaricato a qualcun altro”. L’opposizione ricorda che “Corbetta era la città con più campi nomadi di tutto il Magentino: fino a meno di vent’anni fa erano infatti ben 14 gli insediamenti sul territorio comunale: uno scenario che avrebbe messo a dura prova qualsiasi amministrazione. Oggi la situazione è notevolmente ridimensionata e se Corbetta non è più la capitale degli accampamenti abusivi lo si deve al lavoro svolto con determinazione da tutte le giunte succedutesi negli ultimi due decenni – sottolinea Noi Corbetta – Un lavoro iniziato dal centrosinistra con gli sgomberi dei campi di Preloreto, Battuello e lungo la strada per Cassinetta, eseguiti tra il 2001 e il 2006, e proseguito poi con il centrodestra fino all’ultimo intervento delle scorse ore a Castellazzo de’ Stampi”.
La minoranza precisa dunque che gli interventi sono stati fatti da ambo le parti. “Giunte di differenti colori politici che hanno però lavorato per il medesimo obiettivo. Perché come dice il nostro sindaco la legalità non è diversa da destra a sinistra: la legalità è un diritto di tutti – affermano i membri di Noi Corbetta – Buoni propositi che Ballarini tuttavia dimentica nel tempo di un reel di TikTok, vista la solerzia con cui nel suo ultimo proclama non ha mancato di incolpare qualsiasi amministrazione che non fosse la sua. Scordandosi, o forse ignorando volutamente, che i risultati di cui oggi si bea sono frutto del lavoro di tante persone che hanno amministrato questa città prima di lui. Resta infine una domanda a cui non ha dato risposta: dove andranno le persone che finora abitavano il campo nomadi di Castellazzo? Legittimo che a un normale cittadino questo argomento possa non interessare, ma un sindaco serio non può pensare di aver risolto un problema solo per averlo spostato fuori dai propri confini, scaricandolo così sui comuni limitrofi. Sgomberare un campo non significa aver risolto un problema, significa averlo spostato. E la prossima fermata, se davvero la legalità è uguale per tutti, si chiama Soriano”, concludono.