La minoranza all'attacco

“Il Pgt adottato in zona Cesarini? È l’ennesimo atto di arroganza amministrativa”

I consiglieri Tenti, Bagatti, Grassi, Comerio e Zangrandi parlano di "colpo di mano" dell'Amministrazione: "È evidente il tentativo di blindare scelte strategiche senza assumersene fino in fondo la responsabilità politica davanti agli elettori".

“Il Pgt adottato in zona Cesarini? È l’ennesimo atto di arroganza amministrativa”

“La più ferma e indignata opposizione all’adozione del Piano di governo del territorio da parte dell’Amministrazione comunale di Vittuone guidata dal sindaco Laura Bonfadini“. A esprimerla, sono i consiglieri comunali di minoranza Enzo Tenti, Claudia Bagatti, Emanuela Grassi, Elena Comerio e Simone Zangrandi.

L’adozione del Pgt “ennesimo atto di arroganza amministrativa”

Nell’ultima seduta del Consiglio comunale vittuonese, andata in scena mercoledì 8 aprile, il parlamentino cittadino ha adottato “quella che tecnicamente si chiama ‘variante generale’ al Pgt, ma che, nella sostanza, è un nuovo Piano di governo del territorio”, per usare le parole del sindaco Bonfadini. Un atto che l’opposizione definisce “politicamente inaccettabile e istituzionalmente scorretto”. Così argomentano Tenti, Bagatti, Grassi, Comerio e Zangrandi:

“Dopo sei anni di totale immobilismo, inefficienza e assenza di visione amministrativa, la Giunta decide improvvisamente di adottare quindi solo l’inizio dell’iter amministrativo dello strumento urbanistico più importante per il futuro del territorio a soli dieci giorni dalla presentazione delle liste per le elezioni comunali. Una tempistica che appare non solo sospetta, ma profondamente irrispettosa nei confronti dei cittadini e del corretto confronto democratico”.

“Evidente il tentativo di blindare scelte strategiche”

Secondo i consiglieri di minoranza:

“È evidente il tentativo di blindare scelte strategiche senza assumersene fino in fondo la responsabilità politica davanti agli elettori. Ancora più grave è il fatto che tale decisione comporti una dilatazione dei termini per la decisione sulle osservazioni: si passa infatti da 90 a 150 giorni, ai sensi dell’art. 13, commi 7 e 7-bis della L.R. 12/2005. Un allungamento che finirà inevitabilmente per scaricare sulle future Amministrazioni il peso di scelte compiute oggi, in modo frettoloso e opaco”.

“Senza confronto né rispetto per il ruolo delle opposizioni”

Tenti, Bagatti, Grassi, Comerio e Zangrandi stigmatizzano poi “l’assoluta mancanza di coinvolgimento” delle forze di minoranza e che a stilare il Piano sia stato “un urbanista temporaneo”:

“Il Pgt è stato elaborato senza alcun confronto, senza condivisione, senza rispetto per il ruolo delle opposizioni, mortificando così i principi fondamentali di partecipazione democratica e pluralismo istituzionale. A rendere il quadro ancora più paradossale è il fatto che il piano sia stato predisposto dall’assessore Angelo Gini, il quale ha dichiarato di essere ‘solo di passaggio’ e che non avrà alcun ruolo a Vittuone al termine della consiliatura. Un urbanista temporaneo che lascia in eredità un documento destinato a incidere per anni sul territorio: una contraddizione evidente e inaccettabile. Ci troviamo dunque di fronte all’ennesimo triste spettacolo politico: un’Amministrazione giunta al capolinea che, priva di una reale maggioranza solida e sorretta dal fragile appoggio consiliare di un solo consigliere, tenta un colpo di mano approvando un documento dai contenuti irrealizzabili e scollegati dalla realtà del territorio”.

“Siano i cittadini a giudicare chi ha scelto l’arroganza”

Tenti, Bagatti, Grassi, Comerio e Zangrandi ribadiscono con forza “la propria contrarietà a questo metodo e a questo merito, auspicando che siano i cittadini di Vittuone a giudicare con consapevolezza chi, fino all’ultimo giorno, ha scelto la strada dell’arroganza invece di quella del confronto e della responsabilità”.