Studenti francesi ospiti a Rescaldina grazie al progetto Erasmus +.
Studenti francesi ospiti in paese
Studenti francesi in visita alla scuola media Ottolini di Rescaldina grazie al progetto Erasmus +. La scuola ha infatti ottenuto, nell’anno scolastico corrente, l’accreditamento per progetti di mobilità e ha quindi spalancato le sue porte a una delegazione di 13 studenti provenienti dal College Josèphine Baker di Le Mans. I ragazzi francesi e i loro insegnati sono stati accolti con grande entusiasmo con una cerimonia di benvenuto coi saluti ufficiali della dirigente scolastica Maria Florianna Calia, del sindaco Gilles Ielo e degli assessori Loredana Pigozzi e Rosario Vitolo.
Le giornate in paese
Per gli studenti tre giornate dove si sono condivisi momenti di scambio e conoscenza con i coetanei rescaldinesi, svolgendo attività didattiche che hanno interessato diverse discipline.
Alcuni ragazzi hanno colto l’occasione i intervistare i “colleghi»” francesi per la pubblicazione di un articolo sul giornalino scolastico “Ottolini News”.
Dieci alunni scelti come “ambassador” hanno guidato e accompagnato gli ospiti francesi alla scoperta della scuola e dei luoghi più iconici di Milano, mettendo alla prova le loro competenze linguistiche in inglese e francese. La possibilità di comunicare con ragazzi della stessa età provenienti da un’altra nazione, scoprendo differenze ma anche molti punti comuni, ha reso questa esperienza indimenticabile.
Le attività sono state organizzate e coordinate dalla Commissione Erasmus+, composta dalle docenti Annalisa Grossi, Ilaria Raimondi e Laura Vecchio, e rese possibili grazie alla collaborazione di numerosi
insegnanti dell’istituto.
Nel salutare i partecipanti, la dirigente scolastica ha sottolineato come “in un momento storico in cui i confini sembrano talvolta irrigidirsi, vedere i nostri studenti dialogare, ridere e progettare insieme ai loro coetanei francesi ci restituisce il senso più autentico del nostro lavoro: educare alla diversità come ricchezza e alla costruzione di un’identità europea plurale e solidale. L’Erasmus è la prova che la conoscenza dell’altro è l’unico antidoto al pregiudizio e la base su cui poggia il futuro dei nostri ragazzi”.