Dal 7 aprile

Artigiano, una parola che vale: «Finalmente la legge tutela chi lavora con autenticità»

Così il presidente di Confartigianato Imprese Alto Milanese sulla legge di tutela del brand «artigianato» appena entrata in vigore.

Artigiano, una parola che vale: «Finalmente la legge tutela chi lavora con autenticità»

C’è una parola che nel nostro territorio vale moltissimo: artigianato.

Una legge di tutela del brand «artigianato»

Non è solo un’etichetta commerciale, è il condensato di una storia, di un modo di lavorare, di un rapporto con la qualità e con il cliente che le tante imprese portano avanti ogni giorno. Per questo la novità entrata in vigore il 7 aprile segna un passo importante: la Legge annuale PMI riserva i termini «artigianato» e «artigianale» esclusivamente alle imprese iscritte all’Albo, con sanzioni significative per chi li utilizza in modo improprio.

La soddisfazione di Confartigianato

È una conquista che Confartigianato ha perseguito con determinazione, e che come associazione territoriale accoglie con enorme soddisfazione. Franco Cordano, presidente di Confartigianato Imprese Alto Milanese, dichiara:

«Finalmente la legge riconosce ciò che i nostri imprenditori hanno sempre saputo: essere artigiani non è semplicemente una dimensione d’impresa, è una qualità, una competenza, un’identità precisa. Per le imprese artigiane dell’Alto Milanese questa norma ha un valore concreto. I nostri associati investono ogni giorno nella cura del lavoro, nell’aggiornamento delle competenze, nella relazione diretta con i clienti. Queste sono le fondamenta dell’artigianato autentico. Avere un riconoscimento normativo di questa identità rafforza la loro posizione sul mercato e dà ai consumatori una garanzia in più sulla qualità di ciò che acquistano».

«Detentori di unicità, di qualità, di cura»

Per anni la mancanza di una norma chiara aveva livellato verso il basso la comunicazione di mercato, rendendo indistinguibile l’impresa artigiana autentica da chi ne imitava solo il nome. Oggi quella distinzione diventa legge: chi è artigiano lo è per titolo, per iscrizione, per storia.

«Siamo artigiani perché siamo detentori di unicità, di qualità, di cura maniacale del particolare» ha sottolineato il presidente nazionale di Confartigianato Marco Granelli, ribadendo che questa norma non punisce qualcuno in astratto, ma protegge un patrimonio reale. Un patrimonio che nell’Alto Milanese trova espressione in migliaia di imprese attive nei settori manifatturieri, nella moda, nell’alimentare, nell’artigianato artistico, nell’edilizia, nei servizi alla persona.

«Questa legge è un alleato prezioso per tutto il sistema»

Aggiunge Cordano:

«Come associazione il nostro impegno quotidiano è proprio questo: accompagnare le imprese a valorizzare ciò che le rende uniche, a comunicarlo bene, a farlo riconoscere dal mercato. Una legge che va in questa direzione è un alleato prezioso per tutto il sistema».