Polimeni.Legal, studio legale con una lunga esperienza nel supportare aziende e professionisti operativi in campo digitale, con una specializzazione consolidata su e-commerce, diritto di Internet, data protection e sicurezza delle informazioni, ha ottenuto il riconoscimento “Continuity of Excellence” 2024–2026. Riconoscimento legato alle tre edizioni consecutive del contest “Studio Legale dell’Anno Top Ranking” di Ranking Professioni, in collaborazione con il Corriere della Sera, che segnala una continuità di risultati e fotografa uno standard mantenuto nel tempo.
Premio “Continuity of Excellence” e Ranking Professioni: come funziona la selezione
“Continuity of Excellence” è il premio assegnato agli studi che hanno ottenuto il riconoscimento “Studio Legale dell’Anno Top Ranking” per tre edizioni consecutive, mostrando una stabilità di performance che non si esaurisce nell’esito di una sola indagine.
La selezione si basa su indicatori definiti da un comitato scientifico di alto profilo, formato, tra gli altri, dai professori Umberto Frigelli e Luca Solari e dal giornalista economico Isidoro Trovato, con l’obiettivo dichiarato di evidenziare le eccellenze italiane del settore. I parametri considerati dal contest dal contest comprendono la qualità tecnica del lavoro, il livello di innovazione, l’organizzazione interna, la soddisfazione dei clienti e la reputazione nel contesto di riferimento, con i relativi risultati che confluiscono in un elenco pubblicato su Corriere.it e sull’inserto L’Economia del Corriere della Sera.
Polimeni.Legal tra Il Sole 24 Ore e Forbes nel panorama del diritto digitale
L’inserimento di Polimeni.Legal tra gli “Studi Legali dell’Anno” selezionati dal Sole 24 Ore avviene nella categoria dedicata a privacy e cybersecurity, un’area che richiede competenze giuridiche e tecniche intrecciate, perché riguarda tanto l’interpretazione del GDPR quanto la comprensione pratica di sistemi, infrastrutture e flussi dati tipici dei progetti digitali.
Le survey curate dal quotidiano economico coinvolgono aziende e colleghi del settore, restituendo una fotografia del mercato legale che, nel caso degli studi specializzati in digitale, viene letta con particolare attenzione da chi gestisce dati personali ad alto volume e dipende dalla continuità di servizio delle piattaforme.
Di rilievo è l’inclusione di Polimeni.Legal nel progetto “100 Professionals” di Forbes, che raccoglie profili di professionisti e studi segnalati per l’impatto sul contesto economico contemporaneo e racconta lo studio come realtà con oltre vent’anni di attività concentrata sul diritto di Internet, l’e-commerce, la privacy e il copyright, con un team di 14 professionisti e sedi a Roma, Milano e Reggio Calabria.
Antonino Polimeni offre un valore aggiunto a tutto l’impegno del team grazie alla sua esperienza e professionalità come avvocato specializzato, affiancando alla pratica forense competenze da programmatore e webmaster, che nel tempo gli hanno portato anche incarichi di consulenza per brand di rilievo e la partecipazione a eventi presso università come Oxford, l’Università di Firenze, oltre al Consiglio Nazionale Forense, per parlare, tra l’altro, del rapporto e dell’importanza della figura legale nel mondo del digitale.
Formazione, divulgazione ed eventi digitali: dal palco all’operatività
L’attività di Polimeni.Legal non si esaurisce nella consulenza a distanza, nel contenzioso o nella redazione di contratti e policy, ma include un fronte di formazione e divulgazione che passa per eventi di settore, conferenze, webinar e format dedicati a e-commerce, marketing digitale, AI e sicurezza informatica.
Lo studio partecipa a iniziative di rilievo nel mondo dell’innovazione, con interventi focalizzati su casi pratici e novità normative, spesso rivolti a merchant, agenzie, sviluppatori e decisori aziendali che devono tradurre indicazioni giuridiche in scelte operative, talvolta con tempi molto stretti.
A questa presenza si affiancano libri e pubblicazioni come: “Privacy per Digital Marketers” e al “Legal e-commerce”, insieme ad altri testi sul diritto di Internet e sulla protezione dei dati, rientrano in una linea editoriale che, nelle intenzioni dichiarate dallo studio, punta a fornire strumenti ragionati a chi lavora sul campo, senza limitarsi a un linguaggio da manuale accademico.
Questo lavoro di disseminazione della conoscenza contribuisce a mantenere un confronto costante con operatori e colleghi e introduce nelle aule e nei panel di settore discussioni che spesso anticipano problemi reali, lasciando aperta la questione di quanto la formazione preventiva riesca a ridurre, nel medio periodo, il numero di contenziosi e incidenti connessi ai progetti digitali.
Quando è opportuno per un e-commerce rivolgersi a uno studio legale specializzato in digitale?
Per un e-commerce, il momento più strategico per coinvolgere uno studio legale specializzato in digitale coincide con la fase di progettazione o di riprogettazione del sito, quando si disegnano i flussi di registrazione degli utenti, il percorso del carrello, i metodi di pagamento, le procedure per ordini e resi e le attività di marketing. Perché proprio in questa fase iniziale risulta più semplice integrare in modo coerente compliance normativa, contrattualistica commerciale e principi di privacy-by-design, senza dover poi intervenire con correzioni costose a valle.
Nella pratica operativa, però, capita che l’intervento legale viene richiesto in un secondo momento, quando compaiono verifiche da parte delle autorità, contestazioni dei clienti, richieste di chiarimento o l’esigenza di aprire nuovi mercati, e in questo scenario la consulenza serve a rimettere ordine, in tempi ristretti, a un ecosistema digitale che già genera transazioni e dati di vendita, policy privacy, sistemi di tracciamento e rapporti contrattuali con i fornitori.
All’interno di questo quadro emergono alcuni errori ricorrenti, come condizioni generali di vendita non aggiornate o non allineate alle norme sui consumatori, informative privacy generiche o scollegate dai trattamenti effettivi, cookie banner che raccolgono consensi poco trasparenti, assenza di procedure codificate per gestire reclami, richieste di esercizio dei diritti privacy e contestazioni sui pagamenti, oltre a contratti con fornitori tecnologici che non definiscono con chiarezza responsabilità, livelli di servizio, continuità operativa e modalità di trattamento dei dati. Tutti questi elementi, quando non vengono affrontati con metodo e per tempo, tendono a trasformarsi in tensioni nei rapporti con clienti, partner e autorità di controllo, incidendo sulla reputazione del marchio e sui margini operativi.
Ed è per questo che un intervento strutturato di adeguamento privacy e digitale diventa rilevante, perché parte dall’analisi dei trattamenti effettuati, dei sistemi utilizzati e delle finalità perseguite, prosegue con l’individuazione delle basi giuridiche e dei ruoli privacy (titolare, responsabile, eventuali contitolari) e si traduce in un insieme coerente di informative, registri, contratti, procedure interne e, quando necessario, valutazioni d’impatto.
La rilevanza di uno studio legale esperto nel digitale: attività online e ambiti di intervento sulla privacy
Nel lavoro quotidiano di uno studio legale specializzato in digitale rientrano molti progetti che vanno oltre l’e-commerce classico, come app mobile, servizi SaaS, piattaforme in abbonamento e sistemi basati su API, in cui la raccolta di dati personali, comportamentali e talvolta di geolocalizzazione impone una progettazione attenta di consensi, informative e accordi di trattamento lungo tutta la filiera dei fornitori, inclusi quelli extra UE.
In questi contesti la consulenza si concentra sulla definizione di policy per app e servizi cloud, sulla regolamentazione dei rapporti tra titolari e responsabili, sulla verifica degli strumenti di analytics e advertising utilizzati e sulla predisposizione di contratti che rendano trasparenti ruoli, responsabilità e flussi di dati.
Un ulteriore ambito di intervento riguarda il marketing digitale avanzato: remarketing, programmi fedeltà, automation, dove l’intreccio tra CRM, piattaforme di invio, pixel e canali social rende necessario chiarire quali dati possono essere usati, per quali finalità e con quali limiti, attraverso consensi granulari, informative dedicate e procedure interne per gestire richieste degli interessati e revoche.
A questo si affiancano le attività su reputazione online e moderazione dei contenuti, dai sistemi di recensioni alle community, in cui lo studio lavora su policy di utilizzo, meccanismi di segnalazione e rimozione e clausole contrattuali che bilancino libertà di espressione, tutela dell’onore e protezione dei dati, mentre i primi progetti legati all’intelligenza artificiale, profilazioni e motori di raccomandazione aggiungono ulteriori livelli di attenzione a trasparenza e minimizzazione.