EDITORIA

L’ordine dei Giornalisti premia Elio Clemente

Per la sua lunga carriera nel mondo della stampa

L’ordine dei Giornalisti premia Elio Clemente

L’Ordine dei Giornalisti della Lombardia anche quest’anno ha premiato i colleghi che hanno vissuto da protagonisti mezzo secolo di informazione. Ad essere festeggiati, nella circostanza, sono stati 149 giornalisti che, come credenziale degli invidiabili traguardi raggiunti, vantano l’iscrizione all’Ordine sin dal 1976.

Tra i giornalisti premiati anche il rhodense Elio Clemente

Tra questi il giornalista rhodense Elio Clemente (85 anni portati molto bene), figura di giornalista nota ed apprezzata nel mondo della carta stampata per impegno, versatilità e competenze e molto cara a noi di Settegiorni per essere stato, proprio nel 1976, fra i fondatori del nostro settimanale responsabile delle pagine sportive, ma anche di molto altro. La cerimonia di premiazione si è svolta ieri, giovedì 26 marzo, presso la «Sala Barozzi» dell’Istituto dei Ciechi” di Milano.

A fare gli onori di casa e a effettuare le premiazioni il presidente Riccardo Sorrentino

A fare gli onori di casa è stato il presidente Riccardo Sorrentino (coadiuvato dalla coordinatrice dell’OdG Anna Contini), che ha avuto parole di stima ed apprezzamento per i festeggiati e di ammirato stupore per l’alto numero di colleghi che hanno tagliato il prestigioso traguardo dei 50 anni.

Una vita quella di Clemente a Settegiorni, La Gazzetta dello Sport, Telereporter e Corriere della Sera

Non solo Settegiorni, per Elio Clemente, ma anche 25anni di collaborazione con La Gazzetta dello Sport iniziata nel 1960, collaborazioni con Telereporter, Corriere della Sera e per ultimo come caporedattore e inviato della rivista Tecnica della confezione, pubblicazione scientifica specializzata in processi gestionali e tecnologie all’avanguardia (CAD-CAM, laser, 3D, robotica) per il settore moda.

Ma Clemente un ruolo importante lo ha avuto anche nel mondo del volontariato, in qualità di addetto stampa della Onlus «Hermano Pedro», continuando a prediligere la pratica che, sin da ragazzo, ama di più al mondo: la scrittura.