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Wwf e l’Heart hour: adesione di tre comuni dell’Alto milanese

Claudio Pio Clemente, Responsabile Territoriale del WWF, annuncia con orgoglio l’adesione ufficiale di tre importanti realtà locali

Wwf e l’Heart hour: adesione di tre comuni dell’Alto milanese

Sabato 28 marzo scatta l’ora della Terra. Anche quest’anno, il territorio dell’Alto Milanese risponde con forza all’appello del WWF, confermando una sensibilità ambientale in costante crescita che attraversa i confini comunali per farsi impegno collettivo.

Wwf e l’Heart hour: adesione di tre comuni dell’Alto milanese

Claudio Pio Clemente, Responsabile Territoriale del WWF, annuncia con orgoglio l’adesione ufficiale di tre importanti realtà locali: i Comuni di Legnano, Canegrate e San Giorgio su Legnano.

I gesti simbolici: il buio che illumina il futuro

In occasione della “Sessanta minuti di buio” (dalle 20:30 alle 21:30), i tre comuni spegneranno le luci dei loro luoghi simbolo, unendosi a migliaia di città in tutto il mondo in un mosaico di oscurità consapevole:

Legnano: Spegnerà le luci di Palazzo Malinverni, sede storica del Comune e cuore pulsante della vita cittadina;

Canegrate: Vedrà lo spegnimento dell’illuminazione esterna del Municipio e della suggestiva fontana di piazza Matteotti, trasformando il centro del paese in uno spazio di riflessione silenziosa.

San Giorgio su Legnano: Parteciperà con lo spegnimento simbolico dell’illuminazione di un monumento cittadino, a testimonianza del legame profondo tra la memoria storica e la responsabilità verso le generazioni future.

Il commento di Clemente

“La partecipazione di questi comuni non è solo un atto simbolico, ma il segnale di una rete territoriale che sta crescendo e consolidandosi” dichiara Claudio Pio Clemente. “Vedere Legnano, Canegrate e San Giorgio procedere compatti verso una visione di futuro più sostenibile è la prova che la tutela del clima è diventata una priorità condivisa, un linguaggio comune che unisce le nostre amministrazioni e i cittadini in un fronte unico contro l’emergenza climatica.”

Cos’è Earth Hour? Obiettivi e Significato

Earth Hour (L’Ora della Terra) è la più grande mobilitazione globale del WWF contro il cambiamento climatico. Nata a Sydney nel 2007, l’iniziativa si è trasformata in un evento planetario senza precedenti, capace di coinvolgere milioni di persone, istituzioni e imprese in oltre 190 paesi e territori.

Il cuore dell’evento è lo spegnimento simbolico delle luci per un’ora, ma l’obiettivo è generare un impatto che duri 365 giorni l’anno:

Sensibilizzazione: Ricordare che ogni piccola azione, se moltiplicata, ha il potere di influenzare il destino del riscaldamento globale.
Tutela della Biodiversità: Mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici per proteggere gli ecosistemi fragili, essenziali per la nostra stessa sopravvivenza.
Appello ai Governi: Sollecitare l’adozione di politiche energetiche radicalmente più “green”, accelerando la transizione verso le fonti rinnovabili e l’efficienza.

Perché è fondamentale l’adesione dell’Alto Milanese?

Per Legnano, Canegrate e San Giorgio su Legnano, aderire a Earth Hour significa riconoscere che la sfida climatica si vince partendo dal territorio. L’adesione di questi comuni non è casuale: rappresenta il culmine di un percorso di consapevolezza che vede le amministrazioni locali in prima linea nella gestione virtuosa delle risorse energetiche urbane e nella promozione di una cultura del risparmio.

In un territorio densamente urbanizzato come l’Alto Milanese, l’uso consapevole dell’energia e la lotta all’inquinamento luminoso diventano pilastri fondamentali per migliorare la qualità della vita. Partecipando a Earth Hour, questi comuni si fanno ambasciatori di un messaggio chiaro: la transizione ecologica non è un concetto astratto o lontano, ma una pratica quotidiana fatta di scelte oculate e cura del bene comune.

“Spegnere una luce per un’ora significa accendere una speranza per i prossimi decenni,” conclude Clemente. “Invitiamo tutti i cittadini, i commercianti e le associazioni locali a unirsi a noi sabato sera, spegnendo le luci nelle proprie case e nelle proprie vetrine, per dimostrare che l’Alto Milanese è pronto a fare la sua parte per invertire la rotta.”