Una puntata «da star» e un futuro che promette bene. Matteo Podda e Riccardo Gallazzi, studenti dell’ultimo anno del liceo di Magenta, sono stati tra i protagonisti del game show «The Cage- Prendi e scappa», condotto da Amadeus e Giulia Salemi e andato in onda nei giorni scorsi sul Nove.
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I due sono legati dagli ingredienti dell’amicizia, della creatività e della passione per l’intrattenimento
I due giovanissimi (Matteo, nato a Magenta, ha compiuto 19 anni lo scorso 12 febbraio; Riccardo Gallazzi, nato a Carate Brianza, spegnerà 19 candeline il prossimo 1 ottobre) sono uniti da amicizia, creatività e una grande passione per l’intrattenimento. Tutte cifre che sono emerse anche durante la puntata che ha acceso i riflettori sulle loro capacità artistiche e ludiche. Una gabbia piena di premi, domande a raffica e pochi secondi per “prendere e scappare”: questa è stata la sfida che li ha visti coinvolti. Loro hanno affrontato un’altra coppia che però ha avuto la meglio. Risultato a parte, gli stessi si sono resi autori di uno sketch nei panni delle «Sciure», irresistibili caricature delle classiche «vecchiette di quartiere», che raccontano la quotidianità con ironia e intelligenza.
L’esperienza televisiva
«Ci siamo calati nei panni delle Sciure, e il risultato è stato molto apprezzato, anche in termini di ascolti. Purtroppo lo abbiamo fatto senza travestimento perché non avevamo abbastanza tempo – ha raccontato uno dei membri del duo comico, Riccardo -. Lo sketch è ruotato attorno alla gag in cui abbiamo coinvolto i due conduttori, Amadeus e Giulia Salemi, presentandoci come le Sciure appunto. Abbiamo proposto una scena “cucita” su di loro. Abbiamo interpretato le classiche vecchiette lombarde, e lo share pare proprio abbia premiato la nostra performance. Siamo diventati star per un giorno. Durante la puntata abbiamo quindi ballato le canzoni di Cristiano Malgioglio, insieme agli anchor man e al pubblico. Giulia ci ha persino confidato di volerci “adottare”».
Il sodalizio artistico che guarda al futuro
Un sodalizio artistico, il loro, che è partito tre anni fa, durante le ore di educazione fisica, quando, hanno raccontato i simpatici ragazzi, “la nostra insegnante andava sostenendo che l’attività motoria non era il nostro forte. Ci inquadrava come anziani in corpi giovani. Da lì abbiamo deciso di dare vita a questa nuova realtà, portando in scena i nostri “difetti”. La nostra amicizia è nata sui banchi del liceo musicale, una scelta in linea con le nostre volontà». Un futuro carico di aspettative, dunque, per Matteo e Riccardo. Hanno un canale social che conta già 800 iscritti. Ma non è tutto. Infatti, hanno auspicato, «Ci piacerebbe trasformare questa passione in un lavoro, contagiando con le risate il pubblico: dalla tv al teatro allo spettacolo in generale. Presto ci saranno delle novità che ci toccheranno da vicino».