l'intervento dei carabinieri

Armi, rapina e maltrattamenti: arrestato il trapper Baby gang

In manette anche sei persone che fanno parte dell’entourage criminale del cantante, tra cui un 23enne abbiatense trovato con 200 grammi di cocaina e 500 di hashish.

Armi, rapina e maltrattamenti: arrestato il trapper Baby gang

Nella prima mattinata di ieri, martedì 17 marzo, i Carabinieri del Comando Provinciale di Lecco hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’Ufficio GIP del Tribunale di Lecco nei confronti del noto rapper Zaccaria Mouhib, in arte “Baby Gang” e di altre sei persone domiciliate in provincia di Lecco, Milano e Como. Uno dei destinatari del Provvedimento cautelare emesso dal gip di Lecco è un 23enne di Abbiategrasso, che ieri è stato arrestato anche in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di 200 grammi di cocaina e 500 grammi di hashish.

Armi, rapina e maltrattamenti: arrestato il trapper Baby gang

Nell’ambito del medesimo procedimento ulteriori due soggetti sono stati sottoposti al divieto di dimora nella provincia di Lecco.

Tutti fanno parte dell’entourage criminale del citato cantante e risultano essere indagati in concorso e a vario titolo:
– per detenzione, cessione e porto illegale, ricettazione di armi da fuoco comuni e da guerra;
– per rapina e lesioni aggravate in concorso nei confronti di tre cittadini rumeni, fatto avvenuto in Calolziocorte (Lecco) il 15 giugno 2025.

Inoltre, il solo Mouhib è indagato per maltrattamenti e lesioni aggravate nei confronti della convivente.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Lecco, è stata condotta da personale della Compagnia Carabinieri di Lecco. È iniziata nel febbraio 2025 a seguito dell’arresto di un pregiudicato macedone trovato in possesso di due pistole risultate oggetto di furto, già utilizzate in precedenti fatti delittuosi e riconducibili sempre al citato cantante (la sparatoria avvenuta a Milano in corso Como il 3 luglio 2022 e quella accaduta in via Baroni di Milano il 7 aprile 2023) che le aveva cedute, appunto, al macedone.
Risulta essere il proseguimento di precedente attività d’indagine culminata l’11 settembre 2025 con l’arresto di sei persone, tra cui lo stesso Mouhib in flagranza per detenzione e porto di una pistola clandestina;
Ha permesso di accertare l’illecita detenzione, porto e cessione da parte del sodalizio di armi da sparo comuni e da guerra, di cui tre già rinvenute e poste in sequestro. Il sodalizio utilizzava queste armi anche a scopo intimidatorio per ronde punitive nei confronti di soggetti ritenuti concorrenti nelle attività criminali del territorio.
Ha evidenziato la totale noncuranza del Mouhib rispetto alle prescrizioni impostegli con la sorveglianza speciale cui era sottoposto nonché la sua spregiudicatezza nel compiere reati. Sintomatico l’episodio avvenuto la sera del 15 giugno 2025 quando tre cittadini rumeni, semplicemente per essersi soffermati a parlare sulla pubblica via all’esterno dell’abitazione del cantante, venivano accerchiati, trascinati all’ingresso secondario della casa e severamente picchiati da lui e altre cinque persone, tutte destinatarie delle misure cautelari in carcere nelle operazioni di martedì 17 marzo.
L’attività ha inoltre ha messo in luce la condotta violenta e prevaricatrice del Mouhib nei confronti della compagna convivente, una ragazza italiana 22enne, sottoposta a quotidiane vessazioni di natura psicologica e fisica, culminate con un’aggressione durante la quale l’uomo la colpiva ripetutamente al volto provocandole la frattura del setto nasale per poi allontanarla da casa.