il lutto

Artisti in concerto in memoria di Paki, scomparso domenica a 78 anni

Si potranno ascoltare da ‘Donna felicità’ a ‘Singapore’ fino ai grandi omaggi a Battisti, Baglioni, Vecchioni

Artisti in concerto in memoria di Paki, scomparso domenica a 78 anni

Dopo l’improvvisa scomparsa domenica scorsa a 78 anni del fondatore de I nuovi angeli, Paki (Pasquale Canzi), Marina Assandri, la organizzatrice del concerto del gruppo, previsto per venerdì 20 marzo a Bareggio, fa sapere che la famiglia e i suoi amici artisti vogliono che si faccia comunque uno spettacolo in sua memoria.

Artisti in concerto in memoria di Paki, scomparso domenica a 78 anni

“Sarebbe il regalo più bello” ha detto la figlia. Si esibiranno artisti amici del musicista. Dichiara commossa la Assandri: “I tuoi amici artisti in concerto per te, Paki! Saliranno sul palco per cantare per te. Avresti dovuto esserci tu, Paki… eppure, anche se non possiamo vederti, sarai presente in ogni nota, in ogni melodia, in ogni emozione che riempirà l’ auditorium. Ogni applauso, ogni sorriso, ogni battito di cuore sarà un abbraccio per te.” L’appuntamento lo ricordiamo è all’ Auditorium M.T.Calcutta, via Madonna Assunta 25, ore 21, € 13, prenotazioni: +39 3382261531).

Si potranno ascoltare da ‘Donna felicità’ a ‘Singapore’ fino ai grandi omaggi a Battisti, Baglioni, Vecchioni, che hanno segnato un’epoca.

La biografia di Paki Canzi

Paki Canzi, nato a Milano l’8 settembre del 1947, aveva spiegato con queste parole il successo dei Nuovi Angeli: “L’ispirazione l’avevo già a 3 anni. Il virtuosismo, la velocità supersonica non servono a nulla se sono fini a loro stesse. In milanese diciamo ‘sbrodolare’: il batterista che fa 5.000 passaggi inutili o il chitarrista che fa 50.000 note quando ne basterebbe una al punto giusto.”. Il motore creativo è la sofferenza, lo strumento è “quella bestia nera” con cui il musicista ha un rapporto viscerale. “Il comico è triste, e così il cantautore. Quando ti manca una persona cara, ti sfoghi con il pianoforte, che è il mio primo e ultimo amore. Riversi tutto lì e diventi un corpo solo con lui. Non ti viene una cosa allegra, ti viene una melodia struggente. Ti isoli dal mondo ed esorcizzi i dolori con le note.” Il loro successo più grande – Donna Felicità- nacque così: “Si presenta Renato Pareti alla Durium a far sentire un pezzo. Io ero in rotta con la casa discografica, ma ascolto e faccio finta di niente. Poi lo becco in ascensore: ‘Vieni al bar, se dai via quel pezzo ti ammazzo’. Di notte sono andato da solo in sala incisione, ho corrotto il tecnico e ho fatto un ‘acetato’ (il negativo del disco). L’ho incisa piano e voce. Poi è entrato Paoluzzi e abbiamo fatto il provino ufficiale con Nico Papathanassiou (fratello di Vangelis). Quel provino è diventato il disco: ha fatto 2 milioni e mezzo di copie. Abbiamo provato a rifarla meglio, ma non veniva uguale. Abbiamo tenuto il provino.” Paki aveva ricordato anche ‘Ragazzina’ (1968), cover di ‘Mendocino’ del Sir Douglas Quintet: “Le ragazzine non mancavano… si beccava!”. E aveva citato poi le cover dei Beatles, come ‘Obladì Obladà’, e l’emozione di brani come ‘Mi viene un dubbio’. Giudizio netto, il suo, sulla musica contemporanea e sull’uso della Intelligenza Artificiale: “L’Intelligenza Artificiale è stupidità naturale. Oggi le canzoni sono rumori assemblati male, non c’è il sorriso. Cantano tutti incazzati, con il grugno, anche quando dicono ‘Ti amo’. Io oggi preferisco il teatro alla tv: passare dalle quinte alla luce, sentire il respiro del pubblico. È un’emozione impagabile che la televisione non potrà mai dare.””Ai ragazzi dico: ascoltate musica buona. La mente arriva a scegliere tra qualità e musica cattiva. Ascoltate la qualità.” Marina Assandri: “Con questo concerto vorrei dare il via a una serie di appuntamenti con una selezione di artisti che hanno avuto successo nell’Italia che aveva ancora certi valori umani. Non per nostalgia ma per riprendere un filo del discorso che spero possa aiutarci a costruire un futuro migliore del presente. E farlo cantando mi sembra la cosa più bella anche in un momento triste come questo”