l'intervento degli agenti

Favoreggiamento all’immigrazione clandestina: arrestato un 30enne

il ruolo del 30enne sarebbe stato quello di fornire accoglienza e alloggio logistico ai migranti in cambio di denaro una volta giunti in Italia,

Favoreggiamento all’immigrazione clandestina: arrestato un 30enne

Nella serata di lunedì scorso, la Polizia di Stato, in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale, ha proceduto all’arresto provvisorio ai fini estradizionali di un cittadino egiziano 30enne, in esecuzione di un provvedimento di cattura emesso dalle Autorità giudiziarie di Port Said (Egitto), ritenuto responsabile del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Favoreggiamento all’immigrazione clandestina: arrestato un 30enne

Gli agenti del Commissariato Bonola, impegnati nelle attività di monitoraggio delle aree urbane, durante i servizi di controllo del territorio in zona Piazzale Lotto, hanno fermato e identificato il 30enne che, dai primi accertamenti nei database di polizia risultava essere ricercato in ambito internazionale anche con una Red Notice #INTERPOL (avviso di ricerca e cattura per reati gravi contro la persona).
Secondo quanto emerso dalle indagini delle autorità egiziane, l’uomo sarebbe stato parte integrante di una rete criminale attiva tra il 2023 e il 2024.

L’organizzazione, dietro compenso economico, facilitava l’ingresso illegale di migranti in Europa attraverso l’aggiramento delle norme sui visti turistici e le induceva a credere che sarebbero andate a lavorare all’estero. Nello specifico, il ruolo del 30enne sarebbe stato quello di fornire accoglienza e alloggio logistico ai migranti in cambio di denaro una volta giunti in Italia, sfruttando la propria posizione sul territorio nazionale. Accertata la corretta identità e l’effettiva pendenza del Provvedimento delle Autorità egiziane sul ricercato, i poliziotti, anche in considerazione del concreto pericolo di fuga dell’uomo, hanno proceduto all’arresto.

Dell’avvenuta esecuzione della misura è stata data immediata comunicazione alla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Milano e al Ministero della Giustizia.

Al termine delle formalità di rito, il 30enne è stato associato presso la casa circondariale di San Vittore, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente per le successive fasi della procedura di estradizione.