Il Cpia (Centro provinciale per l’istruzione degli adulti) di Legnano è stato intitolato a Margherita Hack.
Il Cpia di Legnano ora porta il nome di Margherita Hack
La cerimonia si è tenuta sabato 7 marzo ed è stata un’intensa maratona di eventi, che hanno visto come protagonisti assoluti gli studenti, che hanno proposto momenti di ballo e canto. All’evento erano presenti il sindaco Lorenzo Radice, l’assessora alla Comunità inclusiva Ilaria Maffei, gli assessori magentini Giampiero Chiodini e Mariarosa Cuciniello e la dirigente scolastica degli Istituti Comprensivi Manzoni e Carducci di Legnano Maria Carelli. La mattinata si è aperta con l’Inno di Mameli, la proiezione del video “Frasi di Margherita Hack” e un momento musicale offerto da un trio, composto da Mariana Firigato alla tastiera, Samuel Camargo al violino e Anderson Barbosa al flauto di traverso che hanno eseguito “Eletta sei di Dio” di Samuel Sebastian Wesley e “Cittadin del Ciel” di Lowell Manson.
“La forza della cultura che non dimentica nessuno”
Il professor Enrico Manzione, dirigente scolastico del Cpia di Legnano, ha letto una lunga lettera:
“In questa giornata desidero esprimere il mio ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito a rendere speciale l’intitolazione del Cpia 4 Milano a Margherita Hack. Grazie alle autorità intervenute, la cui presenza testimonia l’importanza del momento e il valore che la scuola riveste nel tessuto di questa comunità. È un segno di attenzione, vicinanza e sostegno. Ringrazio le istituzioni e gli organi collegiali che hanno accompagnato e sostenuto questo percorso, condividendo la scelta di intitolare la scuola a una figura straordinaria, simbolo di rigore scientifico, libertà di pensiero e passione per la conoscenza. I docenti, con il loro supporto, contribuiscono con impegno al lavoro di curiosità nello studio e alla scelta critica evocata dall’intitolazione. Oggi siamo qui anche per il lavoro svolto dagli ex dirigenti che ha tracciato il solco di questo percorso. Ringrazio gli studenti, che sono il cuore pulsante di questa istituzione, e a voi affidiamo l’eredità ideale di Margherita, la sua determinazione di guardare sempre oltre con mente aperta e sguardo rivolto alle stelle. Oggi siamo a Legnano, sede centrale della nostra scuola, e con sue espressioni a Rho, Magenta e all’interno del carcere di Bollate, dove la nostra presenza testimonia la forza civile della nostra cultura, che non dimentica nessuno e crede nel riscatto umano attraverso lo studio”.
“Integrazione, riscatto, cittadinanza attiva”
Manzione ha proseguito:
“Questa giornata non è solo un’intitolazione di una targa, ma un momento per capire chi siamo. I Cpia hanno una lunga storia, ma si scontrano con due criticità: la cronica mancanza di spazi adeguati, per la quale dobbiamo fare affidamento sulla disponibilità degli enti locali o di altri istituti, e un organico di docenti e Ata ridotto, non sempre commisurato alla complessità del nostro lavoro. Siamo in rete con sette scuole del territorio, permettendo una continuità didattica tra i diversi istituti e garantendo opportunità professionali e individuali. La nostra missione è l’apprendimento permanente, e siamo un ponte d’integrazione per chi arriva da altri Paesi. La lingua è la terra sotto i piedi, e siamo un’opportunità di riscatto per chi ha dovuto interrompere gli studi. Coltiviamo la cittadinanza attiva, imparando a distinguere una notizia vera da una falsa e usando la tecnologia senza esserne schiavi. Ogni giorno apriamo le porte a tutti”.
Perché Margherita Hack?
Il dirigente scolastico ha spiegato:
“Perché Margherita Hack? Perché incarna la transizione verso l’eccellenza e l’inclusione, non solo per i suoi successi come astrofisica, ma per quello che ha rappresentato: la democratizzazione del sapere, poiché sapeva spiegare il linguaggio del cosmo in modo accessibile a tutti. Così, la nostra scuola si impegna a rendere la cultura alla portata di ogni cittadino. L’uguaglianza: lei ripeteva che siamo fatti della stessa materia delle stelle. È il pilastro della nostra scuola: qui, ogni individuo è portatore di un potenziale prezioso. Come le stelle che Margherita osservava, ogni nostro studente ha diritto di brillare”.
“La scuola resta la nostra arma più potente”
Il sindaco Radice ha detto:
“Sono molto commosso. La scuola resta la nostra arma più potente in questi giorni di guerra; è un’arma di equità e sprigiona i talenti delle nostre comunità. Oggi c’è un titolo, una stella a cui guardare e osservare; l’orizzonte spetta a tutti noi”.
Le magliette realizzate dagli studenti del carcere
Dopo gli interventi, è stata scoperta la targa intitolata a Margherita Hack, e la mattinata è proseguita con altri momenti di musica, nel corso dei quali gli studenti hanno testimoniato attraverso le loro performance l’intercultura vissuta quotidianamente. Gli studenti del carcere non hanno potuto partecipare direttamente, ma hanno contribuito disegnando delle magliette bianche che sono state colorate coi pensieri di Hack. La mattinata si è conclusa con il taglio della torta finale e la comunità in festa.
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