In prima fila per attuare politiche per i giovani, interventi che, concretamente, affrontino le problematiche e creino le soluzioni delle esigenze di una generazione che, in molti casi, pare così distante da quella adulta.
L’impegno di Cacucci contro il disagio giovanile
Uno dei capisaldi principali dell’attività in Regione del consigliere di Fratelli d’Italia Maira Cacucci (nella foto di copertina) è stato senza dubbio quello relativo ai giovani, «attraverso un’azione incisiva e coerente. Le iniziative promosse, testimoniano una visione politica che non teme di affrontare le sfide più complesse».
Un impegno costante che si è concretizzato nella proposta di legge con la quale Cacucci ha voluto promuovere interventi concreti per l’ascolto dei giovani e il contrasto del disagio giovanile nei contesti urbani. Il testo, approvato il 22 aprile 2025 e diventato legge numero 3, si inserisce in continuità con la legge regionale numero 4 del 2022 «La Lombardia è dei giovani» e sostiene lo sviluppo armonico e la coesione sociale: al centro l’ascolto e il contrasto al disagio tanto diffuso, con un supporto concreto ai progetti di educativa di strada.
Sostegno ai progetti di educativa di strada
Cacucci ha sottolineato:
«Ho definito il disagio giovanile come la condizione di ragazzi tra i 14 e i 20 anni esposti a rischi di emarginazione, violenza, bullismo, abbandono scolastico o dipendenze. Per affrontare queste criticità, ho previsto il sostegno ai progetti di educativa di strada, attività di educatori e volontari nei luoghi di aggregazione, per intercettare bisogni, facilitare l’accesso ai servizi e promuovere iniziative di socializzazione».
Sul piatto 300mila euro per il triennio
Ma non solo. Perché anche la migliore delle proposte rimane lettera morta senza un adeguato e fondamentale supporto economico.
«Attraverso il bando annuale dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, enti locali, associazioni culturali, sportive, del Terzo settore e enti religiosi possono ricevere contributi per realizzare questi progetti. Ho voluto assicurare trasparenza e monitoraggio dei risultati, valorizzando il lavoro degli operatori e la partecipazione dei giovani. Le risorse stanziate ammontano a circa 100mila euro annui per il triennio 2025-2027».
Una modifica per quadruplicare lo stanziamento
Ma per Cacucci i fondi potrebbero non essere sufficienti: da qui la decisione di presentare una modifica (che sarà discussa prossimamente) al progetto di legge affinché la spesa passi a 400mila euro per ciascuna annualità.
Perché l’obiettivo è ambizioso.
«Con questo Pdl contribuisco a costruire una Lombardia più inclusiva, capace di offrire ai giovani opportunità di crescita, prevenzione del disagio e possibilità reali di partecipazione alla vita della comunità».