I piccoli borghi lombardi custodiscono un fascino capace di incantare chiunque abbia il desiderio di scoprirli, e anche Morimondo fa parte di questa speciale lista.
Ne è convinto il consigliere regionale Giulio Gallera (FI), che ha raccontato a Telecity il valore dei piccoli borghi, con Morimondo come esempio virtuoso: «I borghi sono una delle grandi anime dei nostri territori. L’Italia e la Lombardia sono ricche di luoghi affascinanti, borghi di straordinaria bellezza. L’Italia è il Paese dei mille campanili, delle tante peculiarità locali, dei piccoli centri che negli anni hanno perso abitanti ma non hanno perso il loro fascino».
I “Borghi più belli d’Italia”
Il consigliere porta con sé una lunga esperienza nel mondo delle autonomie locali: «Sono un uomo dei comuni – spiega – per dieci anni ho ricoperto il ruolo di vicepresidente di ANCI Lombardia, e proprio in ANCI è nata l’Associazione dei “Borghi più Belli d’Italia”, con l’obiettivo di fare sistema attorno a questi luoghi che vanno preservati e valorizzati».
Un impegno concreto, sostenuto anche da importanti risorse nazionali. «Le risorse del PNRR sono state destinate in modo significativo alla rivitalizzazione e al rilancio dei borghi più belli d’Italia – precisa Gallera – A livello nazionale sono stati impegnati circa un miliardo di euro: 480 milioni per individuare un borgo per ciascuna Regione e finanziarne le attività istituzionali, il marketing territoriale e la valorizzazione delle bellezze locali; altri 580 milioni sono stati messi a bando, a cui i borghi di tutta Italia hanno potuto partecipare per ottenere ulteriori risorse».

Una bellezza anche… digitale
Tra le iniziative finanziate spicca la digitalizzazione del patrimonio storico-artistico: «In Lombardia abbiamo puntato sulla digitalizzazione delle bellezze del borgo selezionato, con ricostruzioni tridimensionali e in realtà aumentata dei palazzi storici più significativi. L’obiettivo è intercettare il fenomeno del turismo lento, rendendo accessibile online la storia e il fascino di questi luoghi, così da incuriosire il visitatore e spingerlo a venire di persona». E ancora: «Abbiamo sostenuto le attività economiche del territorio – agriturismi, imprese agricole, iniziative culturali e di ricostruzione storica – contribuendo così anche al ripopolamento dei borghi attraverso la generazione di nuove opportunità produttive».
Perché Morimondo?
Rimanendo sul territorio milanese, il borgo che Gallera sceglie di raccontare è Morimondo. «Morimondo è forse il Comune più piccolo della provincia di Milano, una vera e propria bomboniera – racconta con evidente affetto – È collocato nel cuore del distretto agricolo dell’Abbiatese, immerso tra risaie e campi coltivati, e in questo paesaggio rurale svetta con la sua abbazia, uno degli edifici religiosi più affascinanti del territorio».
«Morimondo è un posto che merita di essere conosciuto da tutti. È piccolo, sì, ma bello e ricco di storia: una storia costruita nei secoli dai frati, dalle loro attività, dall’abbazia e da alcuni insediamenti storicamente molto rilevanti. Il tutto è immerso in un ambiente rurale di grande fascino, che è parte autentica della nostra identità lombarda», conclude Gallera.
