BOTTA E RISPOSTA

Furto di cavi al centro sportivo: “Nessuna polizza assicurativa”

I recenti problemi al campo sportivo comunale, il furto dei cavi elettrici e un caso di Legionella, sono finiti al centro di una interrogazione del gruppo di minoranza Insieme di Inveruno

Furto di cavi al centro sportivo: “Nessuna polizza assicurativa”

I recenti problemi al campo sportivo comunale, il furto dei cavi elettrici e un caso di Legionella, sono finiti al centro di una interrogazione del gruppo di minoranza Insieme di Inveruno.

Il centro sportivo scoperto da polizza assicurativa, ma l’azione di ripristino dell’Ente è stata tempestiva

In merito al furto il capogruppo Vincenzo Grande ha chiesto se il centro sportivo di via Lazzaretto sia coperto da una specifica polizza assicurativa contro furto e atti vandalici; quali misure di sicurezza aggiuntive siano state pianificate per proteggere gli impianti elettrici da episodi analoghi. Nella risposta, arrivata in Consiglio comunale, il sindaco Nicoletta Saveri ha spiegato che il caso in questione rientra tra le esclusioni di ciò che è coperto dall’assicurazione.

«Nonostante questo l’azione dell’ente è stata tempestiva tanto da ripristinare i luoghi in pochi giorni – ha sottolineato la prima cittadina – Ciò ha comportato la scelta di sottrarre risorse da destinazioni già programmate e che vedranno copertura nel corso di quest’anno».

La questione Legionella

Per la gestione dell’emergenza sanitaria Legionella Grande ha chiesto quali punti dell’impianto idrico siano risultati contaminati, quale sia lo stato attuale di agibilità della struttura e se i servizi igienici siano stati dichiarati nuovamente sicuri.

«La positività alla Legionella è stata riscontrata negli spogliatoi numero 3 e 8, nei serbatoi di accumulo 1 e 2 del campo sportivo e la società Accademia, seguendo le indicazioni di Ats, ha incaricato una ditta specializzata che ha eseguito la bonifica dell’impianto di acqua calda sanitaria – ha chiarito Saveri – Dopo il trattamento shock è stato ripristinato il consumo dell’acqua calda ed è stata pianificata la pulizia di tutti i punti di erogazione dell’acqua sanitaria e in seguito attivato l’impianto con dosaggio di disinfettante come da mantenimento».

Le ipotesi per mettere in sicurezza la struttura contro gli atti vandalici

Il consigliere Grande per proteggersi da eventuali furti ha suggerito di mettere dei chiusini blindati o posizionare telecamere. L’assessore al Bilancio Paolo Ferrario ha detto che si sta pensando a come prevenire questi atti vandalici, e nel caso della Legionella probabilmente un malfunzionamento della caldaia non ha provocato lo shock termico che si ha nell’impianto mensilmente.