Sarà “La strage dimenticata – quel 7 giugno 1918 a Castellazzo di Bollate” ad aprire nella serata di venerdì 6 marzo a Legnano la rassegna “La cultura della pace in un Mondo di guerre”, giunta alla terza edizione.
Legnano ricorda “La strage dimenticata” del 7 giugno 1918
L’appuntamento è alle 20.45 all’auditorium della scuola primaria Gianni Rodari di via dei Salici. A salire sul palco saranno Patrizio Vigna e Luca Maciacchini, che racconteranno con parole e musica la strage consumatasi nel 1918 a Castellazzo di Bollate nella fabbrica di munizioni Sutter & Thevenot, che occupava per la maggior parte manodopera femminile, e che resta a oggi uno tra i più gravi incidenti sul lavoro della storia italiana.
“Restituiamo memoria a un evento che segnò la comunità locale”
Patrizio Vigna spiega:
“Un evento di memoria storica e civile per riportare alla luce una pagina poco conosciuta del territorio. La tragedia del 7 giugno 1918, che colpì in particolare lavoratrici e operai impegnati nella produzione bellica, è stata nel tempo ricordata da storici e associazioni come una sorta di ‘8 marzo italiano’, simbolo delle condizioni di lavoro femminile durante il conflitto e del prezzo umano pagato dalle donne nel mondo del lavoro e dell’industria in tempo di guerra. L’iniziativa intende quindi restituire memoria a un evento che segnò profondamente la comunità locale e che rappresenta ancora oggi un importante momento di riflessione civile e sociale. L’evento rappresenta un’occasione per riscoprire una vicenda storica strettamente legata all’identità del territorio tra Castellazzo di Bollate, il Nord Milano e l’Altomilanese, contribuendo a mantenere vivo il ricordo delle vittime e il valore della memoria collettiva. Siamo particolarmente felici che il debutto sia stato inserito all’interno della rassegna ‘La cultura della pace in un mondo di guerre 2026’, promossa dalla Città di Legnano, dedicata a momenti di riflessione culturale e civile sul valore della memoria e della pace”.
“Si sono rafforzate le ragioni per parlare a tutti di pace”
Guido Bragato, assessore alla Cultura, ricorda:
“Quando, nel 2024, l’ufficio Cultura ha concepito e realizzato il progetto di una rassegna sulla cultura della Pace, il conflitto in Ucraina era scoppiato da nemmeno due anni e mezzo e la guerra nella Striscia di Gaza da nemmeno un anno. Oggi non solo non si intravede la fine della guerra fra Russia e Ucraina, ma, proprio negli ultimi giorni, il fronte della guerra nel Medio Oriente si è drammaticamente esteso. Si sono rafforzate, quindi, le ragioni per parlare di Pace e per parlarne a tutti; per questo, dopo lo spettacolo di venerdì sera, nella mattina di sabato la rassegna arriverà alla scuola Mazzini con un laboratorio per i bambini. Siamo convinti, infatti, che si contribuisca a costruire un’autentica cultura della Pace trasmettendone i valori e facendo di questi una pratica nella dimensione quotidiana sin da quando si è piccoli. In questa rassegna, che nel manifesto richiama il murale che era stato realizzato la scorsa primavera all’ingresso del Parco Castello dallo street artist Raffaele Muraca, si alterneranno conferenze, proiezioni di film, presentazioni di libri e una mostra estremamente significativa, quella dei disegni realizzati dai bambini della Striscia di Gaza”.
Tra le iniziative anche la mostra dei disegni dei bambini di Gaza
Sette gli appuntamenti in programma. Sabato 7 marzo, dalle 10 alle 12 nelle scuole Mazzini (nell’ambito di Energiadi) si terrà un laboratorio per la pace con gli ambasciatori del sorriso, “Un Naso Rosso per fare Pace”, a cura di Clown One Italia e in collaborazione con Un ponte per, rispettivamente un’associazione per la solidarietà internazionale e un’organizzazione non governativa nata nel 1991, subito dopo la fine dei bombardamenti sull’Iraq, con il nome di Un Ponte per Baghdad, con lo scopo di promuovere iniziative di solidarietà per la popolazione irachena colpita dalla guerra. Giovedì 30 aprile alle 20 alla Sala Ratti sarà proiettato il film “Il Leone del deserto” di Mustafa Akkad, (1981, con Anthony Quinn, Irene Papas e Oliver Reed, 173’, nella versione originale con sottotitoli in italiano), pellicola che sfata vecchi miti a proposito del colonialismo italiano, cui interverranno lo storico Antonio Maria Morone e Anna Camposampiero di Un Ponte Per. Mercoledì 13 maggio alle 20.45 a Palazzo Leone da Perego si terrà la conferenza su “Storie di disertori e obiettori di coscienza dalla Russia e dall’Ucraina” con ospiti Alfio Nicotra (Rete Pace e Disarmo) e Claun Il Pimpa (un clown di guerra). Nel corso della serata ci sarà un collegamento con pacifisti e obiettori da Ucraina e Paesi limitrofi. Sabato 16 maggio alle 17 a Palazzo Leone da Perego, in collaborazione con Amnesty International, sarà presentato il libro “Genocidi” dagli autori Riccardo Noury e Antonio Marchesi. Nell’occasione sarà inaugurata la mostra “HeArt of Gaza”, l’esposizione d’arte dei bambini di Gaza che sta facendo il giro del mondo e che rimarrà esposta nelle sale di Palazzo Leone da Perego fino a domenica 24 maggio. L’ultimo appuntamento è in calendario per mercoledì 20 maggio alle 17.30 a Palazzo Leone da Perego: si tratta di “Senzatomica”, una conferenza per aiutare a trasformare lo spirito umano in un mondo libero da armi nucleari (i relatori sono ancora in fase di definizione). Tutte le iniziative sono gratuite e non occorre prenotazione.