Oltre alla sinergia fra il Gruppo Ciclistico Libero Ferrario ed il Lions Club Parabiago Giuseppe Maggiolini, ieri il meteo ha concesso una splendida giornata di sole e lo ha fatto in occasione della prima edizione rinnovata della Randonnèe di San Valentino di Parabiago, da oggi ribattezzata DucaRando per la voglia degli organizzatori di aggiungere un quid culturale e storico alla manifestazione ciclistica che ha toccato vari castelli lungo il percorso.
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Un’escursione ciclistica a lungo raggio non competitiva
Come nelle altre otto edizioni anche questa randonnée è stata apprezzata per la sua caratteristica di porsi come un’escursione ciclistica a lungo raggio, non competitiva, basata sullo spirito del cicloturismo: l’obiettivo è completare percorsi su lunghe distanze (spesso oltre i 200 km) entro un tempo massimo, privilegiando la gestione personale dello sforzo, l’autonomia e il piacere di pedalare, senza classifiche ufficiali di velocità.
Le prime fasi della mattinata e i protagonisti
Alla partenza al Centro sportivo Rino Venegoni e Luciano Marazzini di Parabiago, erano presenti il presidente del Gruppo Ciclistico Libero Ferrario Mino Repossini, il consigliere comunale Diego Scalvini nonché parecchi soci del Lions Club Parabiago Giuseppe Maggiolini fra cui spiccavano il presidente fondatore, i Past Presidenti Libero Rigamonti, Ruggero Bottini, Roberto Tardani, Ambrogina Pravettoni ed i soci Grazia Taverna e Sara Rovelli.
Quasi 300 i ciclisti che vi hanno partecipato
L’evento ha richiamato quasi 300 appassionati delle due ruote, provenienti non solo dal territorio ma anche da diverse province lombarde, confermando ancora una volta il forte richiamo di una manifestazione che unisce sport, socialità e tradizione. La randonnée prevedeva due chilometraggi differenti, pensati per permettere la partecipazione sia dei ciclisti più allenati sia di chi desiderava vivere una giornata all’aria aperta senza l’assillo della prestazione.
Dopo la lunga pedalata, è arrivata la ricompensa
I partecipanti hanno attraversato strade e paesaggi del territorio in un clima sereno, all’insegna dello spirito randonneur: pedalare insieme, senza classifiche, privilegiando la condivisione e la passione per la bicicletta. Al rientro, ad attendere i ciclisti c’era il momento conviviale della giornata: un pranzo per tutti a base di polenta e bruscitti, piatto simbolo della tradizione locale, particolarmente apprezzato dopo le fatiche in sella.