Aido

Allarme Aido: le persone disponibili a donare sono in calo

Il presidente locale Giuseppe Lazzati fa il punto della situazione

Allarme Aido: le persone disponibili a donare sono in calo

Si è svolta la riunione annuale della sezione dei donatori di organi di Garbagnate Milanese

Più impegno per la cultura della donazione

La sezione Aido di Garbagnate Milanese fa il punto della situazione di un anno di attività dei soci dell’associazione dei donatori ma emergono alcuni problemi sul fronte della diffusione della cultura della donazione. Il presidente Giuseppe Lazzati segnala il bisogno di lavorare di più per diffondere la cultura del dono.

Parlare con i sindaci dei comuni

Un discreto numero di sindaci sono stati raggiunti dalle rappresentanze Aido per discuterete e sollecitare le strategie da mettere in campo per convincere la popolazione a donare organi in vita e dopo. Uno dei problemi emergenti, oggi, è la modifica del rinnovo della carta di identità che dalla prossima estate diventerà elettronica e molti non avranno più l’obbligo di recarsi all’anagrafe dove fino ad oggi si registrava il diniego o il consenso alla donazione di organi. Incontreremo altri sindaci per chiedere di darci una mano. Ne abbiamo incontrato finora 40 e rappresentano un terzo su 133 che sono nella lista”.

L’assemblea Aido. In piedi il presidente Giuseppe Lazzati

Aido opera su due fronti

La sezione dei donatori lavora sulla informazione nelle scuole che ospitano le lezioni di Aido dove si sta facendo un grosso lavoro. “Cerchiamo di arrivare a raggiungere 10 mila allievi e ci stiamo riuscendo – ha detto Lazzati – l’obiettivo è sempre quello di diffondere la cultura del dono”.

Pericoloso periodo di controtendenza

Un problema evidenziato nell’ultimo anno è il calo delle persone disponibili e questo preoccupa molto la sezione locale perchè c’è un forte bisogno di organi da trapiantare per ridare una vita a chi è malato. L’attesa per un trapianto oggi è di circa 3 anni ed è urgente fare progressi. Un altro obiettivo che si è posto il provinciale è il progetto Comunità Straniere (finanziato da una banca) per incontrare le comunità straniere e diffondere la cultura del dono. Già alcuni stranieri hanno ricevuto un trapianto. Il prossimo obiettivo è farci conoscere dai giovani tramite i social network