“Con questo atto trasformiamo l’ex Manifattura da icona del passato a fabbrica del sapere“. Così il sindaco di Legnano Lorenzo Radice ha commentato la firma del protocollo d’intesa tra la Città metropolitana di Milano, il Comune di Legnano e l’Università degli studi di Milano per la realizzazione di un nuovo insediamento universitario negli spazi dell’ex sito industriale, che sarà destinato in particolare all’attività della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo.
Firmato il protocollo d’intesa per l’arrivo dell’Università Statale a Legnano
A firmare l’accordo, insieme al primo cittadino legnanese Lorenzo Radice, sono stati Giorgio Mantoan, consigliere delegato a Sviluppo economico, Politiche giovanili, Rapporti con Sistema delle Università, Forestazione urbana e Coordinamento Fondi europei della Città metropolitana di Milano, e Marina Brambilla, rettrice dell’Università degli studi di Milano, che hanno deciso di collaborare per sviluppare sinergie in tema di rigenerazione urbana e territoriale. La sigla dell’intesa è avvenuta in una Sala degli stemmi gremita di rappresentanti dell’economia, dell’istruzione e della formazione del territorio. Presenti anche il sindaco di Rescaldina Gilles Ielo e quello di quello di Canegrate Matteo Modica.
Il progetto nasce da una sinergia istituzionale coordinata dalla Città metropolitana di Milano, che ha attivato un tavolo di confronto permanente con le Università milanesi per condividere esigenze e individuare opportunità di sviluppo. Parallelamente, in coerenza con gli obiettivi del Piano strategico triennale e del Piano territoriale metropolitano, la Città metropolitana di Milano da tempo collabora con i Comuni del territorio per individuare aree ed edifici sottoutilizzati per promuovere interventi di rigenerazione capaci di restituire servizi alla comunità, in un’ottica di crescita sostenibile e inclusiva dell’intera area metropolitana. In questa logica si inserisce anche l’attenzione alla necessità di abitare accessibile per studenti e studentesse.
“Scriviamo una nuova pagina per il futuro di un’intera comunità”
Il consigliere delegato a Sviluppo economico, Politiche giovanili, Rapporti con il Sistema delle Università, Forestazione urbana e Coordinamento Fondi europei Giorgio Mantoan ha commentato:
“L’arrivo di un’Università su un territorio va oltre l’investimento nella formazione e nella ricerca e supera la semplice occasione di rigenerare spazi dismessi: è una scelta strategica che ci permette di scrivere una nuova pagina per il futuro di un’intera comunità. Come Città metropolitana di Milano abbiamo assunto dall’inizio un ruolo di regia e di impulso, promuovendo il confronto tra istituzioni e costruendo le condizioni che oggi ci permettono di compiere questo passo decisivo. Il nostro obiettivo è chiaro: realizzare un polo universitario attrattivo e competitivo, inserito in un ecosistema di servizi e opportunità, un luogo dove le persone scelgano di studiare, lavorare e costruire il proprio futuro. L’impatto positivo di questo progetto ci permetterà di aprire nuove prospettive di sviluppo per tutto l’Altomilanese, rafforzando coesione, innovazione e crescita. Desidero ringraziare il Comune di Legnano per la collaborazione concreta e proficua. E rivolgo un ringraziamento particolare all’Università degli Studi di Milano, che ha scelto di condividere con noi una sfida ambiziosa e di grande valore pubblico. Questo risultato dimostra come la Città metropolitana di Milano possa esercitare un ruolo strategico al fianco dei Comuni per i nostri territori. Da oggi lavoriamo con ancora maggiore determinazione per concretizzare questo progetto”.
L’ipotesi è che l’area possa essere disponibile tra due/tre anni
Il Comune di Legnano è stato infatti individuato quale polo attrattore di rilevanza metropolitana, grazie anche alle sue caratteristiche di accessibilità, mobilità e servizi. La disponibilità dell’area prescelta ha permesso di avviare un percorso di confronto costruttivo che, attraverso mesi di lavoro, ha condotto alla sottoscrizione dell’intesa per la realizzazione del nuovo polo universitario. La Statale di Milano avrà quindi a disposizione un edificio negli spazi dell’ex Manifattura, l’ultima grande fabbrica di filatura di cotone d’inizio Novecento presente in Città, un esempio di archeologia industriale fondato nel 1901 e in attività fino al 2008. Un’area nel pieno centro cittadino, raggiungibile in una manciata di minuti a piedi dalla stazione ferroviaria. Trattandosi di un ambito di trasformazione complesso, interessato anche da altri interventi di recupero a carattere residenziale, è possibile ipotizzare che l’area sarà disponibile entro due/tre anni.
“Aggiorniamo la nostra vocazione: da città del saper fare a città del sapere”
Il sindaco Lorenzo Radice ha aggiunto:
“La firma al protocollo d’intesa con l’Università degli Studi di Milano e Città metropolitana di Milano è una di quelle che ogni sindaco sogna di mettere. Come Amministrazione comunale siamo consapevoli che questo atto rappresenta un passaggio storico per la nostra Città: stiamo guidando un processo che trasformerà un ex sito produttivo, icona del passato industriale di Legnano, quello dell’ex Manifattura, in un luogo del futuro, quale è, per definizione, l’Università. Oggi la Città di Legnano mette una firma per le prospettive di sviluppo e crescita del territorio inserendosi nella strategia dell’Ateneo multipolare dell’Università degli studi di Milano e in quella di sviluppo della Città metropolitana di Milano, entrambe finalizzate a diffondere servizi, ricerca e innovazione; fattori determinanti per la competitività del sistema locale e del nostro Paese. Con questa firma apriamo quindi un nuovo capitolo nella storia di Legnano, quello di Città universitaria, una storia da scrivere insieme con tutti gli attori del sistema produttivo e della formazione, nella miglior tradizione di questa Città. Il protocollo ci permette di aprire un tavolo di lavoro e di iniziare a progettare l’utilizzo dei circa 4mila metri quadri che chi trasformerà la Manifattura metterà a disposizione dell’Università Statale. Con questa firma Legnano rafforza il proprio luogo di città polo (il primo prefetto che ho avuto l’onore di conoscere durante il mio mandato mi disse “Sindaco, lei amministra un capoluogo mascherato”), una città che ogni giorno attrae migliaia di persone dal territorio circostante. Rimanendo in tema di scuole, su quasi 6mila studenti delle superiori legnanesi, 3mila vengono da fuori città. Con il passo compiuto oggi iniziamo anche ad aggiornare la vocazione della città: Legnano è cresciuta come città del saper fare, ora ci avviamo a diventare anche una città del sapere”.
“Il protocollo sottoscritto rappresenta un impegno pubblico importante”
La rettrice dell’Università Statale Marina Brambilla ha dichiarato:
“Il protocollo che abbiamo sottoscritto rappresenta un impegno pubblico importante che esprime la volontà di mettere a sistema progettualità condivise per sviluppare azioni e sinergie in tema di rigenerazione urbana e territoriale. La disponibilità che ci viene generosamente offerta dal Comune di Legnano dello storico complesso dell’ex Manifattura per la valorizzazione delle attività della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano in questa zona tiene insieme molto felicemente l’obiettivo di salvaguardia del territorio e di tutela delle memorie industriali, con quello di rigenerazione urbana e di riqualificazione di luoghi a beneficio dell’interesse comune. Abbiamo accolto con grande interesse la possibilità di ampliare ulteriormente la nostra presenza in quest’area anche in vista di nuove progettualità comuni, da sviluppare con il Comune di Legnano e nel più vasto insieme di quel bacino dalle grandi potenzialità che è oggi la Città metropolitana di Milano”.
“Un modello integrato basato su tre pilastri: formazione, assistenza e ricerca”
Il prorettore ai Rapporti con il Sistema sanitario dell’Università degli Studi di Milano Francesco Blasi ha aggiunto:
“In ambito sanitario la Statale è fortemente presente sia a Legnano che a Magenta e l’idea è quella di sviluppare ulteriormente l’intervento della Facoltà di Medicina e Chirurgia nei due presidi. Uno degli aspetti fondamentali di questo progetto sarà la possibilità di innovare la didattica, per esempio portando nell’ex Manifattura una parte di simulazione clinica avanzata, di avere una formazione interprofessionale e collaborare in maniera significativa allo sviluppo di una formazione attiva che faccia crescere l’interazione tra università e territorio. Dove arriva l’università arrivano l’innovazione, la possibilità di aprire nuove prospettive, attirare giovani e nuovi talenti, aspetto tanto più importante se si considera che questo territorio può vantare alcune delle realtà economiche più interessanti della Lombardia. Vogliamo costruire un modello integrato caratterizzato da tre pilastri: formazione, assistenza e ricerca. Oggi avviamo un processo che parte su basi molto solide, su cui noi vogliamo lavorare intensamente per poter arrivare al più presto a completare il progetto e portare qua qualcosa che possa essere veramente utile per il territorio”.
“Vogliamo portare anche la ricerca e l’integrazione con il mondo produttivo”
Il direttore generale dell’Università degli studi di Milano Angelo Casertano ha concluso:
“L’ex Manifattura è un luogo meraviglioso, che è stato importante per tante famiglie e che oggi è dismesso: immaginarlo ripopolato da studenti e ricercatori ci fa brillare gli occhi. Logisticamente è perfetto, in pieno centro e a cinque minuti dalla stazione, e lo è anche dal punto di vista architettonico, storico e delle potenzialità offerte dagli spazi. L’obiettivo è di portare qui non solo gli studenti ma anche la ricerca e l’interazione con il mondo produttivo”.
Le collaborazioni già in atto con l’Asst Ovest Milanese
Con questa sottoscrizione, l’Università Statale rafforza la sua presenza medica e scientifica nell’area ovest di Milano: ha infatti attualmente collaborazioni in atto con l’Asst Ovest Milanese (responsabile dei presidi ospedalieri di Legnano, Magenta, Cuggiono e Abbiategrasso con sede a Legnano) che si traducono nella convenzione per il corso di laurea in Infermieristica nel presidio di Magenta e la convenzione sanitaria per gli studenti e i tirocinanti dei corsi di laurea in Medicina e Chirurgia. Nell’Asst Ovest Milanese sono inoltre presenti 20 scuole di specializzazione, mentre all’interno dell’ospedale civile di Legnano sono presenti, tra gli altri, quattro corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, le attività di Tirocinio pratico valutativo degli studenti iscritti al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, le attività didattiche professionalizzanti dei corsi di laurea magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche e in Scienze delle Professioni sanitarie tecniche diagnostiche.
“Non vogliamo limitarci a costruire un nuovo edificio per cose che già ci sono”
La rettrice Marina Brambilla ha poi aperto ad altre progettualità didattiche:
“Volutamente oggi abbiamo parlato dell’area medica perché è quella che già c’è sul territorio, in collaborazione con l’Asst Ovest Milanese. Ma si può ragionare su altre progettualità che uniscano l’area sanitaria con l’ambito tecnologico. Sarebbe opportuno fare uno studio di settore in relazione alle esigenze dei ragazzi che ora frequentano le scuole superiori e a quelle del territorio, così da pensare a ulteriori corsi di formazione terziaria, senza duplicare l’esistente. Non vogliamo creare un nuovo edificio per cose che già ci sono, ma progettare e costruire insieme qualcosa che ancora non c’è”.
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