La scuola superiore Torno di Castano Primo al centro delle proteste che nella mattinata di oggi, mercoledì 11 febbraio, si sono tradotte in un vero e proprio sciopero che coinvolge gli studenti, radunatisi nel piazzale esterno all’istituto.

I problemi registrati all’interno dell’istituto Torno di Castano Primo
Aule fredde, soffitti colabrodo, bagni inagibili: sono queste alcune delle motivazioni che hanno spinto i ragazzi a protestare quest’oggi sulla scia del malcontento espresso nell’ultimo anno così come in avvio di settimana. Già lunedì, infatti, la mattinata era stata caratterizzata dai disagi che avevano portato gli stessi a raggiungere la soglia di sopportazione. A scuola erano anche arrivati i Vigili del Fuoco e i Carabinieri. Stamattina, invece, l’apice di questa situazione insostenibile, con molti di loro che si sono resi protagonisti dello sciopero dando vita a un bagno di disappunto che non è passato inosservato.
“Gli studenti costretti a stare a scuola con il giubbotto e i vestiti termici”
Le immagini che arrivano dal Torno sono emblematiche e confermano il quadro descritto da un genitore, Mohamed, che ha fatto riferimento al fatto che: “Mia figlia è costretta ad andare a stare a scuola con il giubbotto e i vestiti termici. La situazione è evidentemente fuori controllo”. Ma non è tutto: “Lunedì mattina alcuni bagni erano stati chiusi per lavori mai cominciati e gli allievi si sono visti costretti a fare il giro della scuola per poter andare alla toilette”. A ciò si aggiungono i problemi strutturali, segnati dalle infiltrazioni di acqua piovana. Un elemento, questo, che ha portato l’anno scorso al cedimento del controsoffitto in alcune aree della scuola. Per mettere mano alla sistemazione dei bagni, Regione Lombardia, insieme a Città Metropolitana, ha stanziato 400 mila euro, sebbene l’operazione complessiva abbia un costo che supera il milione. Interventi che per il momento non sono decollati e che stanno portando i ragazzi a rinunciare alle ore di lezione.
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