Nascondeva nella sua Porsche Macan 2mila euro falsi, sotto la scatola dello sterzo. Il ciclista di Magenta Andrea Piccolo, 24 anni, campione europeo Juniores a cronometro nel 2019, è stato fermato dai Carabinieri a Napoli durante un controllo all’auto in piazza Municipio.
Andrea Piccolo nei guai: nella sua Porsche 2mila euro in banconote false
Il giovane, da qualche anno residente a San Marino, è ora a casa in attesa di giudizio per possesso di banconote falsificate. Dovrà rispondere anche di porto ingiustificato di oggetti atti a offendere (sulla Porsche infatti gli uomini dell’Arma hanno trovato anche un manganello telescopico), insieme a un parente 56enne e a un altro giovane di 23 anni che erano con lui in auto.
Piccolo era già finito nei guai nel 2024 quando fu coinvolto in una vicenda legata al trasporto in Italia dell’ormone della crescita, circostanza che gli costò una sospensione cautelare dal Tribunale nazionale antidoping italiano e il licenziamento dalla Ef, la squadra per la quale era tesserato.
Chi è Andrea Piccolo
Nato a Magenta il 23 marzo 2001, dopo una lunga collezione di successi da Esordiente, nel 2017 da Allievo vince prova in linea al Festival olimpico della gioventù europea di Győr, l’anno dopo, il 2018, primo anno Juniores 12 vittorie (campione italiano a cronometro). Bronzo ai Mondiali a cronometro (vinti da Remco Evenepoel). Nel 2019, secondo anno Juniores, 14 vittorie (Giro del Friuli Venezia Giulia, Giro della Lunigianaa tappe, campione italiano cronometro, campione europeo a cronometro, secondo agli Italiani in linea, terzo agli europei in linea). Nel 2020 debutta in Elite/Under-23: argento nella cronometro agli Italiani. Stagione corsa a metà per la pandemia. Nel 2023 da professionista per un giorno indossa la maglia di leader della classifica generale alla Vuelta. Nel 2024 inizia la parabola discendente: resta fuori a lungo dalle gare per una mononucleosi. Viene sospeso senza stipendio dalla sua società, la Ef Education, perché assume un sonnifero senza il consenso dello staff medico. Successivamente viene licenziato dopo essere stato accusato di avere importato illegalmente l’ormone della crescita.