Volontariato

Il premio «Panettone d’Oro» a Maria Teresa Calleri

La segretaria dell’associazione Corbetta Missionaria Ets ha ricevuto il riconoscimento che celebra la virtù civica

Il premio «Panettone d’Oro» a Maria Teresa Calleri

«Complimenti a Maria Teresa Calleri, dell’associazione Corbetta Missionaria onlus e nostra concittadina, che ha ricevuto il prestigioso premio “Panettone d’Oro”, un riconoscimento che celebra la virtù civica». Così l’Amministrazione comunale di Corbetta ha voluto renderle omaggio sabato mattina al Teatro Parenti di Milano, dove si è svolta la 25esima edizione del premio alla virtù civica «Panettone d’Oro», che ogni anno valorizza l’impegno di cittadini, associazioni, gruppi, organizzazioni di quartiere all’interno dei Comuni della Città Metropolitana.

I complimenti dell’Amministrazione comunale

Ad accompagnare Maria Teresa Calleri alla cerimonia sono stati la vice sindaco Linda Giovannini e l’assessore Giuliano Gubert: «Questo premio è un tributo al suo instancabile lavoro di volontaria nelle missioni umanitarie e nelle iniziative di beneficenza, una testimonianza del suo cuore generoso e della sua dedizione senza pari. Congratulazioni vivissime», hanno affermato a nome dell’intera Amministrazione. Per Maria Teresa Calleri, 77 anni, «è stata una bella sorpresa e soddisfazione, non mi sarei mai aspettata di ricevere un premio personale – commenta – È stato emozionante, sono molto felice e ringrazio di cuore l’Amministrazione comunale e gli amici».

La sua generosità e dedizione per gli altri

Quella di Maria Teresa, specie da quando è andata in pensione, è una vita spesa interamente per gli altri, sia all’interno delle associazioni di volontariato di cui fa parte, in particolare Corbetta Missionaria Ets, di cui è la segretaria, e la San Vincenzo, sia per sua iniziativa personale. «Sono sola, senza famiglia, non è giusto stare a casa a fare nulla. Preferisco dedicarmi a chi ha bisogno di aiuto – racconta – Lo faccio volentieri, non mi tiro indietro». Così le sue giornate sono scandite da accompagnamenti di bambini a scuola e di malati a fare visite ed esami, di acquisti di medicinali e spesa per chi è impossibilitato a farlo da solo, di servizi e iniziative di vario genere in favore dei bisognosi. «Non mi aspetto niente per ciò che faccio, dono volentieri e quello che ricevo dalla gente e in termini di soddisfazione personale è più di quello che dò». Le estati le trascorre nelle missioni in Africa, aiutando nei progetti sostenuti dall’associazione e anche quest’anno il desiderio è quello di recarsi in Kenya e Tanzania.