la collaborazione

Accordo fra Italia e Qatar per la sicurezza durante le Olimpiadi

L’impiego degli operatori del Qatar ha una finalità di formazione a carattere generale, con la partecipazione anche ad attività operative esterne

Accordo fra Italia e Qatar per la sicurezza durante le Olimpiadi

Il 25 settembre 2025, a Doha, i Ministeri degli Interni di Italia e Qatar hanno sottoscritto un Accordo di cooperazione internazionale volto a favorire lo scambio informativo e di prassi operative in occasione dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano – Cortina 2026.

Accordo fra Italia e Qatar per la sicurezza durante le Olimpiadi

Al riguardo è stato elaborato un piano attuativo che prevede il coinvolgimento di contingenti della polizia qatarina da schierare a Milano durante l’evento Olimpico dal 6 al 22 febbraio e a Cortina (BL) in occasione delle Paralimpiadi dal 6 al 15 marzo.

L’impiego degli operatori del Qatar ha una finalità di formazione a carattere generale, con la partecipazione anche ad attività operative esterne, volta ad un proficuo scambio informativo in materia di governo e gestione del “grande evento”.

Nella giornata del 29 gennaio, la delegazione della polizia qatarina ha visitato la storica caserma “Giacomo Medici” di Milano, che da oltre 100 anni è sede del 3° Reggimento Carabinieri “Lombardia”, accolti dal Comandante del Reggimento il quale, dopo un breve inquadramento del Reparto, ha introdotto a dimostrazioni pratiche degli assetti operativi del Reggimento. Sono stati mostrati gli equipaggiamenti delle squadre di Ordine Pubblico, delle Squadre Operative di Supporto (assetti contro-terrorismo) e dei tiratori scelti. Ognuna delle tre componenti è stata rappresentata da personale che si è disimpegnato in dimostrazioni teoriche, relative agli equipaggiamenti, e pratiche, con movimenti di squadra. Nello specifico, una componente dedicata all’O.P. ha affrontato uno scenario di escalation in seno ad un evento in luogo pubblico, inserendo nella dimostrazione l’utilizzo, in bianco, del lanciagranate LG e tecniche di arresto e ammanettamento.

Le visite ai luoghi simbolo

Le S.O.S. (squadre operative di supporto) hanno mostrato alle componenti SWAT qatarine i principali movimenti tattici in uno scenario di irruzione in un complesso abitativo mentre i tiratori scelti hanno mostrato ai poliziotti ospiti i fucili di precisione Accuracy AWP e AX, con le relative ottiche e visori notturni.

Nella giornata di lunedì 2 febbraio si sono invece recati presso la Caserma “Montebello” di Milano, ove hanno potuto confrontarsi con i Carabinieri del Nucleo Radiomobile, quotidianamente impegnati nel pronto intervento, che hanno mostrato loro le auto e le moto in dotazione, tra le quali la Maserati MCPura, grazie alla quale vengono effettuati i trasporti organi e medicinali urgenti. Con gli artificieri antisabotaggio hanno simulato il disinnesco di un ordigno con la strumentazione di ultima generazione in loro possesso, tra cui “Saetta” il primo cane robot dell’Arma dei Carabinieri.

Per concludere la serie di incontri, nel pomeriggio del 4 febbraio la delegazione qatarina è stata accolta presso la sede del Comando Legione Carabinieri “Lombardia” di via della Moscova, dove il Comandante Provinciale di Milano, Generale di Brigata Rodolfo Santovito, ha illustrato loro quella che è l’articolazione della compagine operativa del Comando Provinciale.