il lutto

Il Cai e Rho dicono addio a Giulia Gurioli

Classe 1951, ha lavorato come insegnante e come dirigente scolastica, prima di darsi molto da fare nel mondo associativo

Il Cai e Rho dicono addio a Giulia Gurioli

Lutto a Rho per la scomparsa di Giulia Gurioli, insegnante e dirigente scolastica, che ricopriva attualmente il ruolo di presidente del Cai cittadino.

Il Cai e Rho dicono addio a Giulia Gurioli

Attuale presidente del Club Alpino Italiano di Rho e dell’IREP, Istituto per la ricerca scientifica e l’Educazione permanente, una persona sempre molto attenta alla comunità cittadina.

Classe 1951, ha lavorato come insegnante e come dirigente scolastica, prima di darsi molto da fare nel mondo associativo. Otto giorni fa un terribile malore e il coma da cui non si è più ripresa.

Eletta alla guida del CAI, con un mandato che sarebbe terminato nel 2028, in questo 2026 in cui il Club rhodense festeggia cento anni di storia, Giulia Gurioli era impegnata nella raccolta di documenti e aneddoti per scrivere un libro su questo centenario.

Il cordoglio da parte dell’Amministrazione cittadina

Il Sindaco Andrea Orlandi e l’intera Amministrazione comunale di Rho esprimono il loro cordoglio per la scomparsa di Giulia Gurioli.

“All’IREP – ricorda l’assessore Paolo Bianchi – Giulia Gurioli ha sempre sostenuto la tradizionale Mostravetrina per favorire l’orientamento verso le scuole superiori, per i ragazzi che frequentano la seconda e la terza media, e ha lanciato il progetto TESEO. Dedicato all’orientamento verso il mondo universitario e professionale”.

“Si spegne una voce preziosa della città – dichiara il Sindaco Andrea Orlandi – Giulia amava la montagna e le persone: sapeva vedere nei giovanissimi semi di futuro e questo la rendeva speciale. La sua veloce e inaspettata scomparsa ci colpisce ma ci sprona a continuare a lavorare sulle tante strade che ha saputo tracciare. A lei il nostro grazie per quanto fatto nel CAI e nell’IREP e al servizio della comunità cittadina per tutta la sua vita. Un caloroso abbraccio a tutta la famiglia e a tutti coloro con cui Giulia ha lavorato fino all’ultimo”.