Belle iniziative come questa sono il segno che la scuola è attiva, il polso della situazione, per misurare il livello della nostra istruzione e stimolarla con iniziative che valorizzano la preparazione dei docenti e le capacità recettive e propositive degli studenti.
Tre giorni alternativi
Più esattamente nelle giornate di mercoledì, giovedì e venerdì scorsi, gli alunni dell’Istituto Alessandrini di Abbiategrasso che hanno aderito all’iniziativa hanno dato vita alle : Giornate di cogestione: tre giorni di scuola alternativa e viva
“Il nostro istituto ha vissuto un’esperienza intensa e fuori dagli schemi già proposta lo scorso anno durante le “Giornate della bellezza”: tre giornate di cogestione pensate e progettate dal team di docenti della commissione Ricerca e Sviluppo, con l’obiettivo di sperimentare una scuola alternativa, fondata su collaborazione e creatività” spiega Mattia Carbone docente di Italiano e storia che coordina la Commissione.
“Per tre giorni l’attività didattica tradizionale in classe è stata sospesa per lasciare spazio a laboratori e incontri organizzati grazie alla collaborazione tra docenti, studenti ed esperti esterni, riflettere e proporre su una didattica alternativa all’interno della scuola, che intercettasse le esigenze degli alunni, ma anche dei docenti. Un interscambio educativo e generazionale”. Quella di quest’anno è la seconda edizione, molto più amplificata rispetto a quella del 2024 che era l’edizione pilota per testare la reazione della comunità scolastica. “E il prossimo anno , sulla scia di questa appena conclusiva cercheremo di sviluppare e migliorare quello che abbiamo appreso e vissuto al di fuori dell’offerta formativa standard”.
Un’esperienza ricca di incontri
Tre giorni intensi, vissuto su vari fronti, con laboratori incontri, tutti frutto di iniziative e proposte partite dagli studenti, che hanno ricevuto un consenso di presenze. “Considerando che ci sono circa 1000 studenti nell’istituto, tre quarti hanno partecipato alla tre giorni di cogestione. “Un risultato oltre le aspettative, considerando anche le difficoltà organizzative perché bisonga sempre considerare la sicurezza e la disciplina di una scuola” precisa Carbone.
Diverse sono state le testimonianze degli incontri in Aula Magna che hanno riscosso il plauso dei ragazzi
“Sono rimasto stupito nel apprendere che il momento più apprezzato e seguito è stato quello con la testimonianza di un detenuto del carcere di Bollate, nell’ambito della giustizia riparativa, nell’incontro “Oltre le sbarre” gli studenti hanno dialogato con un detenuto del carcere di Bollate, che ha condiviso con loro la sua esperienza – sottolinea il docente – Poi il trio di influencer calcistici Autogol, il musicista e content creator Kenobit, l’atleta paralimpico e nuotatore medagliato di Abbiategrasso Alberto Amodeo e il rapper Wado”.
Intenso anche il collegamento on line con Gino Cecchettin, della Fondazione Giulia Cecchettin, che ha offerto spunti di riflessione profondi e necessari. Ricchissima anche l’offerta dei laboratori, che ha spaziato tra ambiti molto diversi, permettendo agli studenti di mettersi alla prova, scoprire nuovi interessi o condividere le proprie attitudini nella veste di “insegnanti” . Un’offerta ampia e inclusiva, capace di valorizzare sia competenze classiche sia abilità trasversali e creative come ad esempio corso di uncinetto (a cura delle professoresse di matematica!) scacchi, giochi di ruolo, giochi in scatola e torneo di Magic, solo per citarne alcuni.
“Un sentito ringraziamento va dirigente scolastico Michele Raffaeli, a tutti i docenti, al personale scolastico, ai tecnici e ai collaboratori che hanno reso possibile l’organizzazione e la realizzazione di queste giornate – conclude Carbone – Ma il ringraziamento più grande va soprattutto agli studenti, che si sono messi in gioco con curiosità ed entusiasmo, condividendo le proprie passioni e sperimentando campi nuovi senza giudizio, con autentico spirito di collaborazione”