Il prestigioso evento culturale

Italian Harmonists sul palco del Teatro alla Scala per la Giornata della memoria

Il gruppo vocale, accompagnato dal pianista di Bareggio Jader Costa e con la narrazione e la regia di Mario Acampa, è composto da Andrea Semeraro e Michele Mauro di Corbetta, oltre a Giorgio Tiboni, Luca Di Gioia e il basso Sandro Chiri

Italian Harmonists sul palco del Teatro alla Scala per la Giornata della memoria

«Comedian Harmonists: Le voci della memoria» è stato il titolo del concerto di «Invito alla Scala» che lunedì pomeriggio ha visto protagonisti sul palco del prestigioso Teatro milanese gli Italian Harmonists, gruppo vocale accompagnato al pianoforte da Jader Costa, pianista di Bareggio, con la narrazione e la regia di Mario Acampa. Tra di loro anche due cantanti di Corbetta, il fondatore del gruppo Andrea Semeraro e Michele Mauro, oltre a Giorgio Tiboni, Luca Di Gioia e il basso Sandro Chiri, tutti artisti del Teatro alla Scala.

Il concerto per la Giornata della memoria

Lo spettacolo è stato un racconto musicale che ha intrecciato ironia, leggerezza e memoria storica, evocando la vicenda dei Comedian Harmonists, nati durante la stagione di straordinaria libertà creativa della Repubblica di Weimar e scioltisi dopo l’avvento del nazismo. Il celebre sestetto vocale della Berlino degli anni ’30 infatti, una volta raggiunte le vette di fama e successo, dovette sciogliersi a causa delle leggi razziali. Il testo creato da Mario Acampa non solo ha ripercorso fedelmente la loro vicenda, ma ha anche sottolineato come le dittature, i regimi e i prepotenti, inizino sempre dalla cultura il loro percorso di imposizione. I Comedian Harmonists si esibirono in tutta Europa e oltreoceano e la loro ascesa fu fulminea e sostenuta da enormi entusiasmi e consensi di pubblico e critica: cinque cantanti virtuosi e uno straordinario pianista, che hanno saputo coniugare il grande rigore vocale e musicale, in concerti-spettacolo nei quali la componente scenica e autoironica trasmetteva al pubblico serenità e divertimento.

La vicenda narrata nello spettacolo

«È stata una grande emozione ricevere i calorosi applausi del pubblico a casa nostra, al Teatro alla Scala, dopo 75 minuti di musica e forti emozioni», racconta il maestro Andrea Semeraro, a cui la Città di Corbetta ha riconosciuto in questi anni, anche con l’assegnazione del Premio culturale nel 2024, il grande impegno profuso nella sua attività legata alla cultura e didattica musicale, anche tramite la fondazione di cori di bambini, giovani e adulti e l’organizzazione di concerti di eccellenza. «La chiave emotiva che ha aperto i cuori di tutti i presenti si basava sullo struggente contrasto tra il dramma inumano perpetrato dal nazismo e la leggerezza delle loro esibizioni, artisti condannati a dividersi e a non rivedersi mai più ma che quando salivano sul palco volevano e dovevano donare al pubblico spensieratezza e spettacolo musicale».

La nascita del gruppo

L’idea è partita circa vent’anni fa: «Sono stato ispirato dal film omonimo “Comedian Harmonists”, che non ha avuto un gran successo in Italia; confrontandomi con Moni Ovadia, che curò la traduzione in italiano del film e con il quale all’epoca collaborai in un suo spettacolo, mi confidò che si aspettava più attenzione e pubblicità per questa vicenda che dona agli spettatori un’ulteriore punto di vista di quanto successo in quel maledetto decennio – ricorda Semeraro – Era il 2005 quando proposi ai miei colleghi questa affascinante ma pressoché sconosciuta storia, fatta di musica, di voci e di drammatiche ingiustizie; certo, lo scioglimento di un gruppo vocale non è “nulla” rispetto al genocidio di milioni di persone durante l’olocausto ma nel nostro piccolo, con questo toccante contributo storico, siamo orgogliosi di trasmettere a più persone possibile anche questo tipo di persecuzione perché a un artista, se gli togli la possibilità di esibirsi, è un po’ come se lo uccidessi. Ed è importante ricordare, sempre. Per noi è stata una consacrazione: portare la storia dei Comedian sul palco più importante del mondo per celebrare la Giornata della memoria».

I ringraziamenti

Il maestro corbettese, fondatore del quintetto di voci maschili armonizzate accompagnate dal pianoforte, conclude citando «con orgoglio e profondo affetto i miei amici e colleghi Michele Mauro, anche lui di Corbetta, e Jader Costa, meraviglioso pianista di Bareggio, oltre a Giorgio Tiboni, Luca Di Gioia e Sandro Chiri, grazie ai quali ho coronato il mio sogno».