Il centro sociale Sos Fornace di Rho ha accolto una tappa della “People’s Caravan to Defend Humanity / Carovana dei Popoli per difendere l’umanità”, in viaggio verso il confine con Kobanê per rompere il silenzio internazionale nei confronti dell’aggressione militare da parte della Siria guidata dall’ex ‘tagliagole’ Al-Jolani e portare sostegno politico alla popolazione del Rojava e all’Amministrazione Autonoma del Nord-Est della Siria.
La “Carovana dei popoli” fa tappa al centro sociale Sos Fornace
La rotta sud-europea della People’s Caravan prevede tappe a Marsiglia, Torino e Milano, quindi Padova e Vienna. Nel tratto italiano la tappa nell’area milanese è stata effettuata in Fornace, prima della prosecuzione verso Padova e, successivamente, Vienna.
Presente all’arrivo della carovana anche l’eurodeputata Ilaria Salis, intervenuta per rilanciare la necessità di organizzare una solidarietà reale e dal basso per difendere l’esperienza rivoluzionaria di autogoverno del Rojava e del popolo curdo.
Gli scontri in corso
Questa carovana internazionale parte mentre sono in corso scontri armati tra le milizie curde e l’esercito siriano, guidato dal presidente Ahmed al-Sharaa (conosciuto come Abu Mohammad al-Jolani), ex comandante di Al-Nusrah, organizzazione affiliata ad Al-Qaeda: una figura che l’Occidente tenta di “normalizzare”, mentre sul terreno si prova a schiacciare l’autogoverno curdo-arabo e l’esperienza del confederalismo democratico.
“Il centro sociale SOS Fornace, nel ribadire la propria solidarietà alla popolazione del Rojava, mette a disposizione lo spazio come presidio solidale per iniziative a supporto della causa del popolo curdo”.