Un centrodestra che “parte unito e riuscirà a centrare l’obiettivo”. Così la coalizione formata da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia si propone agli elettori di Legnano in occasione della presentazione ufficiale del candidato sindaco Mauro Almici.
Il centrodestra presenta il candidato sindaco Mario Almici
Per l’occasione, venerdì 23 gennaio, al tavolo dei relatori, nel circolo Carlo Borsani di Fdi, accanto ad Almici erano seduti il presidente dei Fratelli d’Italia Legnano Mirko Terreni, il segretario della Lega cittadina Mirko Gramegna e il segretario di Forza Italia Legnano Francesco D’Alessandro, che hanno sottolineato il valore del percorso che ha portato a una candidatura unitaria e il fatto che non appena è stato fatto il nome di Mauro Almici, “un nome che è venuto dal territorio” (quindi non calato dall’alto dalle gerarchie di partito), c’è stata ampia condivisione, perché “Mauro è l’uomo giusto, che incarna i valori del centrodestra”. Un percorso lungo (l’ufficializzazione del candidato sindaco del centrodestra era attesa da mesi, e più volte era parsa imminente – dopo l’estate, sotto Natale, per l’Epifania… – ma poi è arrivata solo il 15 gennaio), ma secondi i segretari dei partiti “l’importante è il risultato”. “I bambini nascono in nove mesi, noi ce ne abbiamo messi otto per trovare il candidato sindaco” ha detto Gramegna, “Se noi siamo in ritardo, ma per me non lo siamo, tanto più che la data delle elezioni non c’è ancora, faccio notare che per il momento a Legnano di candidati sindaco ce ne sono due… C’è qualcuno che è più in ritardo di noi” ha aggiunto Terreni.

“Desideriamo rispondere alle esigenze dei cittadini”
Almici si è presentato leggendo una breve presentazione (“Ho preferito mettere nero su bianco i messaggi chiave che voglio trasmettere, per non rischiare di tenervi qua un paio d’ore raccontandovi 56 anni di passioni”). Dopo aver ringraziato i partiti della coalizione per avergli dato fiducia, ai politici – parlamentari, consiglieri regionali, colleghi amministratori e coordinatore provinciale – intervenuti per sostenerlo nel giorno della sua presentazione ufficiale alla stampa e alla città – Almici si è così raccontato:
“In primo luogo sono un marito e un papà. Mia moglie Elena ed io siamo orgogliosi di nostra figlia Ludovica, studentessa di Giurisprudenza. A completamento della nostra famiglia ci sono due meravigliosi cockerini. I miei genitori, mamma di origine ligure e papà bresciano, si sono trasferiti a Legnano nei primi anni ’60. Sono stato un uomo fortunato: ho vissuto una famiglia di origine molto amorevole e ora sono accudito grazie alle mie donne. A insegnarmi il rispetto delle regole è stato mio padre, un ex dipendente del Comune di Legnano, in seno al corpo di Polizia Locale. Avere in famiglia un padre in divisa ha subito inciso sui miei principi, sui miei valori, sulla mia personalità: l’educazione, il rispetto per le istituzioni e per la legge sono punti cardine del mio vivere quotidiano. Questo è già un indizio su come immagino la nostra Legnano: pulita, ordinata, sicura e accogliente ma anche un po’ vivace. Sono rigoroso sì ma non rigido. Quando guardo mia figlia vedo la Legnano del futuro, e allora penso a che cosa sarebbe giusto garantire ai nostri giovani legnanesi: sicurezza, opportunità di crescita e di lavoro, serenità e, perché no, la possibilità di sognare un po’. Ma non voglio svelarvi troppo del programma elettorale, un po’ di suspense ci vuole, vi dico solo che siamo tutte persone con i piedi per terra e che desideriamo rispondere alle esigenze dei cittadini. Svolgo l’attività in zona come libero professionista nel settore del credito immobiliare da 35 anni (sono giovane ma non giovanissimo…). Crescendo ho maturato varie passioni, lo sport in particolare, e ho cercato di dare il mio contributo partecipando alla vita sociale della città. Sono appassionato della maglia lilla. Poi il secondo amore, 20 anni e più di amore, un’esperienza unica e indimenticabile: sono stato capitano della mia contrada, poi consigliere del Collegio dei capitani e delle contrade, poi membro del Comitato Palio e infine Gran priore. Ho anche un terzo grande amore, un po’ più recente: il Legnano basket, del quale cerco di non perdere mai una partita. Sono solito mettermi in gioco, e desidero farlo anche oggi, al vostro servizio, al servizio della città di Legnano, dei suoi cittadini, soprattutto i più fragili e deboli, perché le persone devono essere al centro del buon agire amministrativo. Lo so perché da cinque anni ho l’incarico di assessore al Comune di Parabiago, dove ho capito che cosa significa buona amministrazione. Sono un uomo leale e fedele, non solo perché ho una moglie bellissima che amo tanto, ma anche perché non tradisco ciò in cui credo. Credo nella famiglia e io ritengo la città di Legnano una grande famiglia, nella quale investire ogni giorno sempre di più, per renderla come tutti noi in fondo la desideriamo. Vi prometto che farò del mio meglio per ripagare la fiducia riposta in me”.
Niente lista del sindaco, ma la coalizione non è chiusa
Alla presentazione, oltre ai segretari dei tre partiti di centrodestra, c’erano i consiglieri comunali Stefano Carvelli, Daniela Laffusa e Letterio Munafò, rispettivamente in rappresentanza dei gruppi consiliari di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia; il consigliere regionale Maira Cacucci; il deputato Fabio Raimondo; il vicepresidente della Regione Lombardia Marco Alparone; e il sindaco di Parabiago Raffaelle Cucchi. Assenti invece i civici della Lista Toia, che nel 2020 aveva fatto parte della coalizione a supporto della candidatura a sindaco di Carolina Toia e che in questi anni è stata protagonista della scena politica legnanese. Almici ha sottolineato: “I nomi dei possibili candidati erano noti, e qui c’è la presenza di tutti: qualcosa vorrà dire”. Non ci sarà una lista del sindaco, ma la porta non è chiusa: “Stiamo lavorando sull’eventuale allargamento della coalizione” ha aggiunto ancora Almici.
“Sicurezza, decoro, urbanistica, tutela delle fasce deboli, lavoro, persone”
Sul programma elettorale, le carte per il momento restano coperte. Il candidato sindaco ha spiegato:
“Sono un uomo che va a letto con un sogno e si alza con un proposito e non nego che di sogni nel cassetto per Legnano ne ho tanti. Non sto guidando una bicicletta. Quello di sindaco della città di Legnano è un ruolo molto importante, che richiede una riflessione molto attenta su quello che si può fare, da affrontare con serietà, pacatezza, correttezza e focus. Andrò a parlare con tutti gli stakeholder e il programma arriverà da lì, non solo da quello che piace a me. Sono stato investito della carica di candidato sindaco da dieci giorni e già tante persone mi hanno chiamato o fermato per strada: è da lì che stanno arrivando le idee e le esigenze che confluiranno nel programma. In merito ai temi, nella mia presentazione ho voluto leggere e scandire alcuni passaggi: sicurezza, decoro urbano, urbanistica, tutela delle fasce deboli, lavoro, attenzione alle persone”.
Cacucci: “Sono felicissima perché ho mantenuto una promessa”
Infine, l'”investitura” di Maira Cacucci:
“Sono felicissima perché a mio modo di vedere ho mantenuto una promessa. Spesso nei mesi scorsi mi veniva chiesto chi sarebbe stato il candidato sindaco a Legnano e io ho sempre risposto, noi, insieme alla coalizione, sceglieremo il miglior candidato sindaco per Legnano. Ecco quello che è accaduto. Abbiamo scelto la persona che può effettivamente rivestire questo ruolo nella maniera migliore. E non lo dico perché Mario è un amico, noi dobbiamo essere concreti e pragmatici, dobbiamo guardare al futuro di Legnano: abbiamo bisogno di una persona che sia sul territorio costantemente, che abbia desiderio, voglia e tempo per impegnarsi nella quotidianità al cento per cento. Io voglio fare a lui, a tutta la coalizione e ovviamente anche a me stessa e a Legnano un grande in bocca al lupo. So perfettamente quanto e che cosa è capace di realizzare questa coalizione unita, l’abbiamo vissuta, abbiamo realizzato tanto nel passato e nonostante quello che è accaduto noi siamo qui sempre più forti e sempre più determinati e la nostra visione di città sarà la Legnano del futuro”.