Secondo evento del DAT Festival organizzato dall’Hospice di Abbiategrasso con il sostegno della Fondazione Ticino Olona. È infatti in programma il 3 febbraio alle 21 al Cinema Al Corso (c.so San Pietro, 49 – Abbiategrasso) l’incontro pubblico “Le parole: tabù o cura?” con Vera Gheno.

Un ciclo d’incontri sul fine vita
L’appuntamento rientra nel calendario delle iniziative del DAT Festival, un ciclo di eventi pensato per fare chiarezza sull’incandescente materia che riguarda il fine vita e le tematiche legate alla dignità del paziente. L’acronimo scelto, DAT, che nella legge 219/2017 indica le “Disposizioni Anticipate di Trattamento”, viene preso in prestito dal Festival e declinato nei concetti di Dignità, Autodeterminazione e Tutela.
L’obiettivo è quello di fare chiarezza in una materia che da quel 2017 ha visto un dibattito sempre molto acceso. Inoltre le DAT, note anche con il termine Testamento Biologico, rimangono ancora oggi, a distanza di quasi 10 anni, poco note, poco chiare e poco frequentate.
Vera Gheno, linguista, saggista e attivista, ha collaborato con l’accademia della Crusca e insegna all’Università di Firenze. Gheno dal 2023 conduce il podcast settimanale “Amare parole”, prodotto da Il Post, ed è stata coinvolta dall’organizzazione del Festival proprio per la sua approfondita conoscenza della lingua italiana. Le parole infatti possono essere uno strumento estremante efficace per raggiungere gli obiettivi che l’entrata in vigore della legge avrebbe dovuto favorire. Tuttavia, come ci dobbiamo porre nei confronti del linguaggio in questo territorio sensibile? É questo l’oggetto sul quale la linguista si concentrerà nel corso dell’appuntamento.
Insieme a Vera Gheno si cercherà di entrare nella genesi delle parole, nell’origine della loro potenza e nelle dinamiche che ci portano a sceglierne alcune invece di altre, con lo scopo di capirle meglio. In fondo, quello che fa paura è solo qualcosa che non si conosce abbastanza.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.