L'INCONTRO CON LA COMUNITA'

L’Arcivescovo Mario Delpini in visita pastorale: “Mi siete cari”

Successo per la visita pastorale, il sindaco Daniela Colombo gli consegna una targa ricordo

L’Arcivescovo Mario Delpini in visita pastorale: “Mi siete cari”

L’Arcivescovo di Milano Mario Delpini in visita pastorale a Nerviano.

L’Arcivescovo Mario Delpini visita capoluogo e frazioni

Una lunga giornata tra la gente. E’ stata quella di ieri, domenica 11 gennaio 2026, per l’Arcivescovo di Milano Mario Delpini che è arrivato a Nerviano per la visita pastorale alla comunità pastorale di San Fermo diretta dal prevosto don Daniele Gandini. Al mattino la tappa alla Parrocchia Maria Madre della Chiesa, poi in quella di San Fermo al pomeriggio è stata la volta delle frazioni di Garbatola e Sant’Ilario. Al fianco di Delpini i sacerdoti nervianesi, ad accoglierlo e accompagnarlo anche il sindaco Daniela Colombo (e altri membri del Consiglio comunale) che ha poi consegnato all’Arcivescovo una targa in ricordo della giornata. “La mia presenza qui è per ricordarvi che mi siete cari – ha ricordato più volte Delpini ai nervianesi – Bello che ogni Parrocchia abbia la sua identità e unicità ma non scordatevi mai di appartenere a qualcosa di più ampio, ossia la Diocesi, la Chiesa di Milano”.

Il grazie del sindaco

“‘Mi siete cari’: Con queste parole semplici e profonde l’Arcivescovo ha aperto l’omelia nelle Messe di oggi, racchiudendo il senso più autentico di questa Visita Pastorale: uno sguardo di affetto e di attenzione rivolto a tutti noi – afferma il sindaco – La nostra comunità è fatta di persone che ogni giorno affrontano sfide complesse, ma che sanno anche esprimere solidarietà senso di responsabilità e attenzione agli altri. In questo cammino, la presenza della Chiesa ambrosiana, delle parrocchie, dei religiosi e dei tanti volontari è un punto di riferimento prezioso, soprattutto per chi è più fragile o vive situazioni di difficoltà. Come istituzione civile riconosciamo il valore del dialogo e della collaborazione nel promuovere il bene comune. Le parole che l’Arcivescovo ci ha rivolto e il richiamo, sottolineato oggi, a essere portatori di pace, ci affidano una responsabilità condivisa: custodire ciò che tiene unita una comunità, alimentare relazioni fondate sul rispetto, sul confronto e sulla cura reciproca.
È un invito che sentiamo nostro e che interpella anche l’azione amministrativa quotidiana. Desideriamo ringraziare l’Arcivescovo per la sua presenza, per l’attenzione che ci ha dedicato e per il servizio che svolge con passione e responsabilità”.