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Marco Vicenzi nuovo primario della Cardiologia dell’ospedale Salvini

Al suo attivo ha una esperienza decennale nella diagnosi e terapia della dispnea, con sviluppo di competenze iperspecialistiche nella valutazione del coinvolgimento cardiaco in ambito di malattie internistiche ed autoimmunitarie,

Marco Vicenzi nuovo primario  della Cardiologia dell’ospedale Salvini

La Cardiologia dell’ospedale Salvini di Garbagnate ha un nuovo primario. Si tratta del professor Marco Vicenzi, cardiologo e professore associato dell’Università degli Studi di Milano, con attività clinica e di ricerca con particolare focus sulle malattie cardiopolmonari e cardiorespiratorie. Classe 1980, Vicenzi è uno dei più giovani primari iscritti nei ruoli del Servizio Sanitario Nazionale.

Una esperienza decennale nella diagnosi e terapia della dispnea

Al suo attivo ha una esperienza decennale nella diagnosi e terapia della dispnea, con sviluppo di competenze iperspecialistiche nella valutazione del coinvolgimento cardiaco in ambito di malattie internistiche ed autoimmunitarie, prime fra tutte la sclerosi sistemica (cardiologo di riferimento per la rete ScleroNet). Ha una riconosciuta competenza nella valutazione non-invasiva e invasiva della funzione cardiaca destra nonché del circolo polmonare mediante diagnostica avanzata con ecocardiografia e valutazione emodinamica invasiva funzionale a riposo e da sforzo. Negli anni di servizio presso la Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano ha coordinato la valutazione cardiologica nell’ambito delle attività multidisciplinare di percorsi clinici complessi, inclusi trapianto polmonare, trapianto di fegato e gestione di pazienti critici polipatologici.

Collaboratore scientifico presso l’Unità di Fisioterapia

Il nuovo primario dell’ospedale Salvini di Garbagnate è anche collaboratore scientifico presso l’Unità di Fisioterapia e di Scienze Motorie dell’Université Libre de Bruxelles in Belgio, oltre che vincitore di grant competitivi nazionali, inclusi bandi Pnrr e Prin sia come Principal Investigator sia come capo di unità di ricerca associata.