Cultura

L’arte pittorica di Marina premiata a Firenze

Autodidatta, non ha studiato arte, ma l’amore per la creatività le ha consentito di ottenere prestigiosi riconoscimenti

L’arte pittorica di Marina premiata a Firenze

Da oltre 50 anni vive a Cisliano, di fatto ne è una sua cittadina a tutti gli effetti. Stiamo parlando della pittrice Marina Marini artista che ha ricevuto un importante riconoscimento, in particolare nell’ambito delle Arti Visive, al «Premio Firenze» edizione 2025.

 

Un premio che riconosce il suo talento

La sua visione è frutto di una disciplina sviluppata in maniera autodidatta:

«Non ho studiato arte, ma la mia passione e il mio hobby sono diventate una constante nella mia vita, una realtà che mi permettere di esprimermi e di farlo a livello nazionale» ha affermato Marina.

Nel prestigioso premio artistico fiorentino ha ottenuto un piazzamento di rilievo nell’edizione recente. Nella splendida cornice del Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze l’artista cislianese è stata premiata nella sezione pittura. Alla presenza delle autorità cittadine e culturali per la terza volta Marina ha visto riconosciuto il suo lavoro che svolge con dedizione da anni.

«Non è la prima volta che ottengo dei riconoscimenti a questo premio, ma in questa occasione sono molto soddisfatta ed entusiasta del risultato – sottolinea – Questo riconoscimento premia il mio talento la mia bravura, frutto di decenni di dedizione e sviluppo».

Esposta in una mostra nel Palazzo della Regione

Questo riconoscimento le permetterà di esporre la sua opera selezionata dal titolo «Giardino impossibile» durante un’importante esposizione nel palazzo delle Regione Toscana.

«Ho fatto molte mostre, ho partecipato a tante manifestazione, ma questa opportunità mi darà la possibilità di esporre la mia visione artistica per tante persone, presentare la mia opera a tutti coloro che visiteranno l’esposizione di quadri».

Il suo background è vario, si è cimentata con diverse forme d’arte, realizzate utilizzando diverse tecniche:

«La mia è un’evoluzione che passa attraverso diverse tecniche, che ho perfezionato in oltre 20anni di attività – spiega – Io sono un’artista che privilegia il contatto con l’opera che sta realizzando, un vaso, la tela di un quadro, forse anche per un discorso anagrafica, devo ancora capire l’evoluzione moderna, che si sviluppa sui social con installazioni virtuali o luminose. Ma questo è anche il bello dell’arte, la sua evoluzione che va di pari passo con il mondo in cui viviamo».