L’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università delle Tre Età di Cornaredo si conferma ogni anno importante momento di unione fra le generazioni di cittadini.
Ute Cornaredo
L’auditorium La Filanda si è riempito per l’incontro di sabato pomeriggio in cui, oltre alla presentazione dei corsi in programma per l’anno accademico, sono stati premiati gli alunni delle scuole cornaredesi partecipanti al concorso Nonni e Nipoti.
Il pomeriggio, guidato dalla presidente Ute Clelia Maesano, ha visto l’intervento del sindaco Corrado d’Urbano, dell’assessore Sonia Cagnoni, della rappresentante Gruppo Cultura Auser Regionale Tiziana Scalco, della Presidente Auser Cornaredo Susanna Dametti: per loro parole di elogio per la ricchezza culturale del progetto proposto ai corsisti.
Nonni e nipoti
L’iniziativa «Nonni&Nipoti» ha coinvolto il mondo della scuola, con alunni, insegnanti e genitori di entrambi gli istituti comprensivi, che hanno riempito la platea seguendo la presentazione della maestra di recitazione Nicole Santimaria e le proposte del giovane pianista Leonardo Morandi , cimentatosi in brani di musica classica e in accompagnamento alla giovanissima Sofia Cantoro di Cornaredo alla voce.
Il grazie
«E adesso i ringraziamenti sono a tutti voi per essere intervenuti al nostro pomeriggio speciale e a tutti coloro che hanno reso possibile l’organizzazione di questo evento: ai volontari Auser, ai membri dello staff, ai due istituti scolastici ed ai loro dirigenti, agli insegnanti ed agli alunni, ai nonni per aver partecipato con entusiasmo ad un progetto che ha visto unite molte risorse del territorio. Grazie alla nostra giuria che ha selezionato gli elaborati: Nadia Maggioni, Laura Marchetto, Liliana Costa. Grazie a tutti i corsisti presenti ed agli invitati che ci onorano della loro presenza.Grazie a Nicole e ai giovani artisti Leo e Sofia per il loro omaggio a tutti i nonni che sono oggi con noi. Ringrazio l’amministrazione comunale per la preziosa opportunità che offre ai cittadini attraverso la co-progettazione del nostro progetto».
«L’Ute non è solo un luogo di formazione, ma uno spazio in cui ognuno può continuare a coltivare la propria curiosità, approfondire le proprie passioni e, soprattutto, vivere un’esperienza di comunità che arricchisce la vita di ognuno, in un ambiente dove si respira un’atmosfera di partecipazione, di scambio reciproco e di sostegno» le parole del primo cittadino D’Urbano. .