Amministrative 2026

Federico Amadei candidato sindaco per il Patto Civico

La nuova realtà è formata da Osservatorio Civico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Rifondazione comunista e Movimento dei cittadini del domani.

Federico Amadei candidato sindaco per il Patto Civico

Il Patto Civico apre ufficialmente la campagna elettorale a Legnano e candida a sindaco Federico Amadei.

Il primo candidato sindaco ufficiale è Federico Amadei del Patto Civico

La presentazione del progetto alla cittadinanza è avvenuta sabato 25 ottobre al Bocciodromo Franco Landini. Oltre all’Osservatorio Civico, del neonato Patto fanno parte anche il Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Rifondazione comunista e il Movimento dei cittadini del domani (che alle ultime elezioni amministrative si erano presentati divisi, con quattro diversi candidati sindaco: Simone Rigamonti, Alessandro Rogora, Lucia Bertolini e Franco Brumana).

Perché è nato il Patto Civico: le parole del candidato sindaco Amadei

Spiega Amadei:

“Noi eravamo una lista civica, l’Osservatorio Civico, e stavamo lavorando da due anni su un programma condiviso. Abbiamo incontrato alcune forze politiche vicine alle nostre sensibilità e abbiamo condiviso con loro un programma fortemente ecologista e progressista. Ci presentiamo per parlare con i cittadini e dare un’alternativa a Legnano, perché alle prossime elezioni si presenteranno ancora Lorenzo Radice e il centrodestra. Il programma che vi presentiamo sarà portato ai cittadini, con le associazioni e i portatori di interesse, e può essere ancora modificato. Le forze politiche che sostengono questo progetto nel 2020 erano divise e hanno totalizzato il 21% dei voti. Siamo trasversali e dialogheremo con tutte le forze politiche. Faremo la campagna elettorale su tre parole: simpatica (i cittadini si sono disaffezionati alla politica comunale litigiosa), non social ma sociale, girando per la città con lo zainetto e zero costi, e innovativa (nelle liste, nella coalizione e nelle modalità della campagna elettorale)”.

Dell’Acqua e Bertolini (Rifondazione Comunista): le ricette per il lavoro e la salute

Barbara Dell’Acqua ha spiegato che l’Amministrazione dovrebbe istituire tavoli permanenti per azioni congiunte con i rappresentanti delle attività produttive, al fine di contrastare il precariato e ridurre la disoccupazione, orientando l’attenzione ai giovani con delle startup e collaborando con le istituzioni scolastiche. Ha anche proposto la creazione di uno sportello comunale per il lavoro e il supporto ai lavoratori fragili.

Lucia Bertolini ha sottolineato come il Comune debba essere promotore, insieme agli attori sociosanitari e alla partecipazione dei cittadini, dell’utilizzo degli strumenti per garantire il monitoraggio dei bisogni di salute, la prevenzione e la promozione della salute, formulando un Piano della Salute per i cittadini legnanesi.

“In questo piano, le case di comunità devono essere realmente un punto di incontro per le esigenze locali, valorizzando i consultori e prestando attenzione alla promozione della medicina scolastica, sostenendo gli ambulatori associati per la carenza di medici e prevenendo l’inappropriato ricorso al pronto soccorso”.

Olgiati (M5S): l’approccio allo sport su due livelli e il futuro del Palio

Riccardo Olgiati del Movimento 5 stelle ha affermato che lo sport deve essere per tutti (giovani e anziani) e deve includere anche lo sport di alto livello. Ha identificato tre parole fondamentali per lo sport: etico, inclusivo e sociale.

“Per quanto riguarda l’etica, è importante garantire una crescita sana, lontana dalle tentazioni e dai social. L’inclusività deve permettere anche alle persone disabili di praticare sport, come nel progetto Sitting Volley. Occorrono strutture sportive adeguate, poiché gli spazi attuali non sono sufficienti. È fondamentale trovare fondi e pianificare grandi eventi, ripensando al Palazzetto dello Sport, dato che ci sono molte aree dismesse. Sul Palio, è necessario dialogare con le contrade per capire se vogliamo trasformarlo in un evento nazionale o semplicemente pubblicizzarlo”.

Si parla anche di un’Arena del Palio, in un luogo alternativo al Castello di Legnano.

Saitta (Movimento 5 stelle): il villaggio della salute

Marinella Saitta ha affermato:

“La nostra bussola deve essere l’articolo 22 della Costituzione. Ognuno deve prendersi un proprio pezzettino, facendo comunità, perché la comunità aiuta a non ammalarsi. Propongo un villaggio della salute, dove il comune mette a disposizione iniziative e professionisti a supporto dei cittadini, poiché purtroppo il nostro medico è diventato ChatGpt: i nuovi professionisti della salute”.

Pontani (Sinistra Italiana): una città progettata per le donne

Rosanna Pontani, coordinatrice del Circolo Sinistra Italiana Altomilanese, ha affermato:

“Piazze e luoghi vivibili e sicuri sono le linee guida approvate nel 2019 nella Città della Cultura a Matera, a cui diversi Comuni si stanno adeguando, anche all’estero. A Legnano c’erano tre consultori per ogni quartiere e vanno ripristinati”.

Pisoni (Europa Verde): lo sviluppo della mobilità dolce

Secondo Angelo Pisoni di Europa Verde, in una città come Legnano, il ciclista deve avere la stessa dignità dell’automobilista.

“Entrambi devono convivere nel rispetto reciproco. Non si tratta solo di promuovere l’uso della bicicletta, ma anche quello di andare a piedi. Abbiamo il problema del pendolarismo, con una stazione degradata e mezzi pubblici in città che spesso girano vuoti e inquinano. Sarebbero necessari mezzi più piccoli, più frequenti e a chiamata”.

Quaglia (Osservatorio Civico): l’occasione persa del piano del traffico

Per Stefano Quaglia dell’Osservatorio Civico:

“Il piano del traffico è stato slegato dal piano di governo del territorio ed impatta direttamente sulla vivibilità della città. Se si consentono le monetizzazioni, la situazione non migliorerà. Le strade sono costantemente intasate dalle automobili e questo fenomeno si sta espandendo anche nelle periferie. È stata data molta attenzione alla ciclabilità durante questo mandato, ma è necessario un buon trasporto pubblico locale e una governance condivisa con gli altri comuni, avviando tavoli di confronto anche con la Regione sul tema dei treni”.

Brumana (Movimento dei cittadini): “Da periferia di Milano a capoluogo”

Nel finale, Franco Brumana ha evidenziato alcune criticità:

“Legnano è diventata una periferia di Milano, con l’arretramento del capolinea del Movibus. È una città in sofferenza a causa dell’inceneritore di Borsano e dell’impianto Forsu, che riceve rifiuti da altri territori. Abbiamo una falda acquifera inquinata da cromo esavalente. Con l’attuale Pgt, aumenteranno i supermercati. La soluzione è attuare la zona omogenea prevista, come da regolamento, al momento dell’istituzione della Città Metropolitana, e la creazione del capoluogo Legnano”.

 

Nella foto di copertina: gli esponenti del Patto Civico. Da sinistra: Lucia Bertolini, Angelo Pisoni, Rosanna Pontani, Franco Brumana, Marinella Saitta,  Riccardo Olgiati, Federico Amadei, Stefano Quaglia, Alessandro Rogora e Barbara Dell’Acqua