IL PROGETTO

Sì alla comunità energetica: ecco dove sorgerà l’impianto fotovoltaico

Scelta l'area dell'ex discarica di via per Casate. I lavori saranno affidati a Capevolution

Sì alla comunità energetica: ecco dove sorgerà l’impianto fotovoltaico

Sì alla Comunità energetica rinnovabile: impianto fotovoltaico nell’ex discarica. A realizzarlo ad Inveruno sull’area di via per Casate sarà CapEvolution.

Il sì alla costituzione della Comunità energetica

Il Consiglio comunale dice sì alla costituzione di una Comunità energetica. Il progetto è stato presentato nell’ultima riunione del parlamentino inverunese e ha ottenuto il voto favorevole di tutti i consiglieri.

L’analisi dell’assessore

L’assessore all’Urbanistica Maria Zanzottera ha spiegato che Regione Lombardia lo scorso anno ha lanciato una manifestazione di interesse per la presentazione di proposte per la costituzione di Comunità energetiche rinnovabili da parte degli enti locali.
«Abbiamo deciso di realizzarne una perché se si produce e si consuma energia elettrica e termica da fonti rinnovabili all’interno di una stessa cabina, che copre sempre diversi comuni, si hanno ricadute sia ambientali, perché si consuma non da fonti fossili, ma anche sociali perché ci sono incentivi che lo Stato mette a disposizione – ha detto Zanzottera – Abbiamo incontrato l’interesse di Cap holding, società pubblica che ha creato al suo interno CapEvolution che gestirà sul piano tecnico e organizzativo tutta la procedura per la costituzione della Comunità energetica. Cediamo a CapEvolution, in diritto di superficie venticinquennale, l’area comunale sulla via per Casate, che affaccia sulla bretella sud che porta alla superstrada, cioè il terreno recintato della ex discarica sul quale la società realizzerà a sue spese e cura un impianto fotovoltaico. La Comunità energetica fra Comune e CapEvolution è aperta in futuro ad altri soggetti sia pubblici che privati tramite la creazione di una associazione».

L’energia a disposizione della comunità, il restante sarà venduto al mercato

La produzione di energia elettrica dal nuovo impianto verrà messa a disposizione della Comunità energetica e quella non consumata sarà venduta nel mercato dell’energia. Il Comune contribuirà alla Comunità sia con gli impianti già realizzati che con quelli in fase di completamento del nuovo polo scolastico.
«Il progetto è molto interessante sia a livello ecologico sia a livello di fattibilità» ha commentato Yuri Garagiola dai banchi della minoranza. Zanzottera ha aggiunto che prima di coinvolgere altri soci, che possono essere anche solo consumatori di energia, all’interno della Comunità energetica, si vuole capire quanta sarà l’energia prodotta, come sarà consumata  e quanta sarà l’eccedenza. Sarà necessario educare i soci della comunità energetica perché bisognerà cambiare i propri comportamenti.