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Tre terme gratuite e all'aria aperta in Toscana

Le stazioni termali si possono raggiungere in auto e sono completamente gratuite.

Tre terme gratuite e all'aria aperta in Toscana
Tempo libero 10 Aprile 2022 ore 09:46

Una giornata in completo relax senza nemmeno spendere un euro. Chiunque stia pensando di volersi godere momenti di pura tranquillità nel weekend trova qui un'idea per prendere due piccioni con una fava: tra i meandri delle colline toscane, infatti, si trovano diverse piscine e stazioni termali completamente naturali, facilmente raggiungibili in auto e che non ti faranno mettere mano al portafoglio.

Tre terme gratuite e all'aria aperta in Toscana

Come dice il buon Wiki Pedro, influencer toscano che racconta sui social le meraviglie artistiche e naturali della sua amata Regione, "Cioè ti porto alle terme e non ti fo spendere nemmé nulla". Vediamo però più da vicino di che cosa ci vuole parlare.

Bagni di San Filippo

I Bagni di San Filippo sono un piccolo paese nel sud della Toscana tra la Val d'Orcia e il Monte Amiata conosciuto fin dall'antichità per le calde acque termali che qui hanno creato un paesaggio magico di bianche formazioni calcaree, cascatelle e piccole vasche calde dove fare il bagno nel mezzo del verde bosco rigoglioso. La particolare collocazione geografica e la scarsa popolazione hanno fatto si che luogo mantenesse un aspetto naturale e selvaggio.

La Balena Bianca

L'area è abbastanza grande, ma le prime piscine che si incontrano lungo il sentiero vicino alla strada sono poco profonde, per cui non si mantengono calde a lungo. Proseguendo, invece, lungo il sentiero nel bosco, si raggiungono delle impressionanti formazioni di calcio e delle cascate che si sono guadagnate il soprannome di "Balena Bianca". Qui, l'acqua calda delle sorgenti termali si incontra con quella fredda del fiume, dandole un aspetto bianco-blu che contrasta profondamente con il verde del bosco, creando un contesto davvero affascinante. L'acqua calda scorre ad una temperatura di circa 40°C ed è ottima per curare i problemi di pelle, naso e gola.

Come raggiungerla: La posizione di Bagni San Filippo è abbastanza remota, ma le distanze dalle maggiori città della Toscana riescono ad essere contenute grazie al fatto che la località dista 30 minuti di auto dall’uscita dell’autostrada A1 Chiusi-Chianciano Terme; dal casello occorre imboccare le strade provinciali SP146 e SP40 per arrivare direttamente in paese. La distanza che separa Bagni San Filippo da Firenze è di circa 150 chilometri che si copre in circa 2 ore, mentre dal capoluogo di provincia Siena ci sono solo 60 chilometri, ma ci vuole circa un’ora e 15 minuti, poichè non ci sono arterie di grande comunicazione ma soltanto la strada regionale SR2. Dalla costa toscana la distanza e il tempo aumenta: circa 3 ore da Pisa, circa 2 ore e 40 da Livorno.

San Casciano dei bagni

San Casciano è talmente ricca di sorgenti termali che è forse più famosa per i suoi bagni liberi che per il pur lussuoso stabilimento termale. In effetti, le piscine termali gratuite accessibili sono ancora quelle costruite ed utilizzate dagli antichi Romani.

I bagni liberi di San Casciano si trovano ai piedi del colle che racchiude il borgo medioevale ma, nonostante siano visibili almeno tre vasche termali, l’unica accessibile attualmente è quella in pietra che si riconosce dalla caratteristica forma triangolare della sua vasca principale. Nelle immediate vicinanze sono presenti anche una vasca-lavatoio coperta ed un grande bacino di raccolta che i locali chiamano “Caldagna”, ma la balneazione in questi due bagni è vietata.

Qui si possono trovare addirittura due stazioni termali: nella prima l'acqua è ad una temperatura molto alta, mentre nella seconda l'acqua ha una temperatura più gradevole e si trova anche meno gente.

Come raggiungerla: All’inizio del viale che conduce sino all’ingresso del borgo medioevale di San Casciano, c’è una serie di ampi parcheggi disposti su più livelli. E’ in quel punto che potete osservare una stradina, prima asfaltata e poi sterrata che scende in fortissime pendenza fino alla base del colle. Arrivati ai piedi del colle, cominciate a girarci intorno: dopo trecento metri trovate il caratteristico ed inconfondibile lavatoio coperto a forma di “L”, alimentato con acqua termale, ma attualmente non fruibile. Basta proseguire per circa duecento metri e, subito dopo che la via sterrata ha piegato verso sinistra, si trovano le vasche in pietra dei bagni liberi.

Cascate del Mulino

Le più famose, tuttavia, sono le Cascate del Mulino, a Manciano (Grosseto) vicino a Saturnia. Una stazione termale che, secondo la leggenda, è nata da una saetta scagliata dal dio Saturno. Le terme libere di Saturnia sono famose nel mondo per il favoloso contesto naturalistico che le adorna: le grandissime vasche calcaree create nel corso dei secoli dalle acque termali ricche di calcio sono conosciute a livello pressoché universale. Si racconta che in queste acque ci venisse l'esercito romano a curarsi dopo le guerre.

Le cascate del Mulino

Le acque fluiscono a cascata da un livello di vasche all’altro, ad una temperatura piacevole anche d’inverno, sebbene le medesime siano la risulta del flusso che alimenta il vicino stabilimento. Le Cascate del Mulino vengono chiamate con nomi diversi in rete: cascatelle, cascate del gorello e molino del bagno. In realtà si parla sempre dello stesso magico posto, cioè la cascata naturale originata dal torrente termale gorello che esce dallo dallo stabilimento delle Terme di Saturnia® e che in prossimità del mulino crea una cascata ed un articolato sistema di vasche naturali, dando vita all’attrattiva turistica più apprezzata della Maremma Toscana. Il sito è aperto 24/7 ed visitabile in modo gratuito.

Come raggiungerle: le cascate del mulino di Saturnia si trovano lungo la strada provinciale SP10, che unisce Montemerano e Saturnia. Le cascate e le terme di Saturnia distano poche centinaia di metri e trovarle è molto semplice, basta seguire i cartelli presenti lungo la strada. Provenendo da Montemerano è possibile fare una sosta nel punto panoramico lungo la provinciale, da cui si può ammirare tutta la vallata di Saturnia.

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