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Corbetta

Voci e ritratti di donne… a distanza per l'8 marzo

Protagoniste Gepi Baroni, scrittrice, Marisa Calati, commerciante, Claudia Castiglioni, medico al Sacco, la vicepresidente della Polisportiva Federica Corbani, la pittrice Patrizia Comand e l’insegnante, nonché numero due della Città dei bambini, Ester Grassi.

Voci e ritratti di donne… a distanza per l'8 marzo
Eventi Magenta e Abbiategrasso, 07 Marzo 2021 ore 16:33

Voci e ritratti di donne… a distanza. Corbetta omaggia le donne con una iniziativa virtuale che vedrà protagoniste sei corbettesi speciali, diverse per età e professione, tutte impegnate attivamente.

Parla l'assessore

«Un anno fa annullavamo il primo evento in presenza di una lunga serie, improvvisando qualche proposta online – spiega l’assessore Linda Giovannini, alla regia del progetto – Oggi, in piena pandemia, abbiamo deciso di celebrare la Giornata internazionale della donna, con un appuntamento speciale, una sorta di tavola rotonda tra sei donne della nostra città, che si confronteranno sul ruolo femminile di ieri, oggi e domani, lanciando anche un augurio speciale alle giovanissime che diventeranno donne».

Voci e ritratti di donne… a distanza per l'8 marzo

Tra le corbettesi che parteciperanno all’incontro virtuale, che sarà trasmesso sui canali social del Comune lunedì alle 21, figurano Gepi Baroni, scrittrice, Marisa Calati, commerciante, Claudia Castiglioni, medico al Sacco, la vicepresidente della Polisportiva Federica Corbani, la pittrice Patrizia Comand e l’insegnante, nonché numero due della Città dei bambini, Ester Grassi.
A moderarle, l’assessore Giovannini, che consegnerà anche il premio Volto di donna, rimandato un anno fa, a una corbettese che si distingue per impegno attivo e operosità nella città: «Sarà una bella sorpresa», preannuncia Giovannini, senza svelare il nome della prescelta.

I temi chiave

«Abbiamo voluto proporre questo evento perché, oggi più che mai, è necessario riflettere sul ruolo della donna - conclude l’assessore - Oltre al capitolo della violenza di genere, c’è quello dell’occupazione in rosa, penalizzata pesantemente dalla pandemia. Basti pensare che il 98% della nuova disoccupazione è femminile. Un tema che mi sta a cuore e che ritengo sia importante condividere con la città».