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Rugby sound festival: 55mila presenze in dieci giorni (più uno)

La kermesse dell'Isola del Castello di Legnano "è diventata un vero e proprio punto di riferimento per la musica dal vivo in Italia".

Rugby sound festival: 55mila presenze in dieci giorni (più uno)
Eventi Legnano e Altomilanese, 11 Luglio 2022 ore 17:03

Rugby sound festival: 55mila spettatori per l'edizione della ripartenza dopo lo stop dovuto alla pandemia.

Rugby sound festival: un grande ritorno per una kermesse più che ventennale

Si è conclusa domenica 10 luglio 2022, con il concerto di Fabri Fibra, l’edizione2022 del Rugby sound festival. Un grande ritorno per la kermesse nata nel 1999 come festa di chiusura della stagione del Rugby Parabiago, che, in oltre vent’anni, si è evoluta e trasformata tanto da divenire uno degli appuntamenti estivi con la musica dal vivo più attesi. Dal 29 giugno al 10 di luglio, il palco dell’Isola del Castello di Legnano è tornato a ospitare, dopo due anni di stop forzato, concerti, dj set, after show e warm up, richiamando un pubblico vasto e variegato che in 10 giorni + 1 è giunto a Legnano per vivere delle serate all’insegna della musica e della socialità.

Un cast artistico tutto italiano che ha saputo richiamare circa 55mila persone

Quest’anno, il Rugby Sound Festival ha presentato un cast artistico tutto italiano, ospitando alcuni fra i nomi più rappresentativi di diversi generi musicali, offrendo un programma estremamente differenziato, legato alla storia del festival e aperto alle più interessanti novità. A salire sul grande palco di Legnano: Lacuna Coil per la data zero, poi i Sud Sound System, i Litfiba, Paky, Rhove, Shiva, Nerissima Serpe e Tony Boy, per la serata dedicata ai più giovani. I Punkreas, massimi rappresentanti del punk italiano e legati profondamente al territorio, Gemitaiz, Irama e, ancora, Subsonica e Bluvertigo: una data esclusiva che ha visto protagoniste due della band che più hanno fatto la storia di questi ultimi trent’anni di musica italiana, che si sono ritrovate insieme proprio al Rugby sound. Le serate di sabato 2 luglio e sabato 9 luglio, sono state dedicate al divertimento con il Deejay Time e la Zarro Night - Special Guest il Pagante -, quest’ultima ha fatto registrare il tutto esaurito. Complessivamente sono state circa 55mila le presenze di pubblico. Per alcuni appuntamenti (la data zero con Lacuna Coil e Moonlight Haze, i Punkreas + Bastard Sons Of Dioniso e Sud Sound System + Train To Roots + Vito War) l’ingresso è stato offerto a un prezzo simbolico di soli 2 euro, per offrire a tutti un’occasione per tornare finalmente a vivere la musica dal vivo, in uno spazio all’aperto e nel verde come è l’Isola del Castello.

"Un vero e proprio punto di riferimento per la musica dal vivo in Italia"

"Fatico a trovare le parole per esprimere la mia gioia e la mia gratitudine per il successo che ha riscosso questa edizione del Rugby sound festival -  dichiara Marco Marazzini, presidente di Rugby Parabiago, co-organizzatore dell’evento legnanese appena terminato - Abbiamo dovuto subire uno stop di due anni ma non appena il festival è cominciato, il 30 giugno, abbiamo avuto la viva sensazione che tutto fosse come prima, che mai fosse stato interrotto. In questo periodo abbiamo sempre lavorato per portare sul nostro territorio un evento di alto livello artistico e aggregativo: ora possiamo dire che il Rugby sound è diventato un vero e proprio punto di riferimento per la musica dal vivo in Italia. Di tutto ciò voglio ringraziare davvero di cuore l’Amministrazione comunale di Legnano, che mai ci ha fatto mancare il suo sostegno, le Forze dell’ordine, gli addetti alla sicurezza, i partners commerciali e tutti i volontari che hanno dedicato tempo e anima a lavorare durante il festival. Una menzione particolare la dedico a Shining production che, con altissima professionalità e competenza, ci ha permesso di portare sul nostro palco gli artisti che abbiamo visto esibirsi. Ringrazio anche il pubblico che con entusiasmo ha risposto al nostro invito: senza di voi, nulla di tutto questo sarebbe potuto accadere. Abbiamo già la testa sulla prossima edizione: in un festival così lungo e importante, niente può essere lasciato all’improvvisazione. Ci rivediamo nel 2023, uniti più che mai"

 

Foto di copertina di Elena Di Vincenzo

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